Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
Caos Ospedale Ragusa: nominata una terna ispettiva
04 Lug 2017 08:49
“Mi sono sentito con l’assessore Gucciardi: è stata nominata una
terna ispettiva che si occuperà di interloquire con le istituzioni per una
veloce risoluzione di questa pagina incresciosa relativa all’apertura del
Giovanni Paolo II”. Ad annunciarlo il presidente della VI Commissione Servizi
Sociali e Sanitari all’Ars, Giuseppe Digiacomo, che aggiunge: “ciò è
conseguenza della totale delegittimazione dell’attuale direzione generale, che
s’e’ vista mettere i sigilli per evitare che i malati fossero allo
luoghi non conformi. Già dalla relazione trasmessa, si desume la piena
consapevolezza che la struttura della quale s’annunciava l’apertura, e che
aveva comportato sospensione di ricoveri e allocazione dei pazienti in
strutture diverse dentro e fuori provincia, era inagibile”.
“Una inqualificabile condotta per appendersi una medaglietta a
ogni costo- tuona Digiacomo-, per dimostrare, non si capisce bene a chi, di
essere tipi in gamba, tipi tosti. Il tutto sulla pelle di pazienti e personale,
personale stanco, stressato, deluso e preoccupato che adesso viene da noi a
sfogare la propria amarezza. La Commissione Servizi Sociali e Sanitari che mi
onoro di presiedere- annuncia Digiacomo- convocherà in questi giorni
un’audizione per far luce su quanto accaduto, e, ai sensi dello statuto e del
regolamento, ispezionerà e indagherà su questi fatti che, comunque,
rappresentano una pagina dolorosa, imbarazzante che la terra iblea non si
meritava. Se, in questo delicato momento, il dottor Arico’ si facesse da parte
facilitando percorsi e interlocuzioni con Procura e altre Istituzioni e non
rimanesse attaccato alla poltrona non si capisce per quale ragione, si
riabiliterebbe parzialmente, se non altro su un piano deontologico e
mostrerebbe un senso di responsabilità ad oggi carente”.
© Riproduzione riservata