CAMPO DI IDEE E DI VALORI COMUNI

“C’era una volta un partito ben organizzato e popolare…solitamente si riuniva un direttivo formato  da poco più di una decina di compagni (così si chiamavano tra loro perchè era scontato che fossero amici) per discutere tutti i temi politici, economici e sociali che riguardavano e interessavano la vita della gente, senza distinzione tra le questioni internazionali, locali e perfino di quartiere e di strada, spaziando così dalla lotta per la pace nel mondo fino al problema della lampadina fulminata…”
( Rivoluzione Socialista, Enrico Rossi)
C’era una volta, o meglio c’è ancora, un’Associazione politico culturale, il Laboratorio Politico Berlinguer Comiso, costituito da un gruppo di amici, che non temono di chiamarsi compagni ,  che con acuta consapevolezza crede ancora nell’idea di rilanciare una Sinistra in Italia e in Europa,  che sostiene sia  possibile creare una forza pluralista e progressista, che spera ancora che la passione per la politica non sia finita. Vero è che l’uomo, il cittadino di oggi avrebbe tutto il diritto di non riporre più alcuna fiducia nelle Istituzioni e in chi lo rappresenta, vero è che usando le parole di Enrico Berlinguer “… I partiti sono solo macchine di potere e di clientela …” ma è vero anche che oggi esistono uomini, donne, giovani, anziani, lavoratori, disoccupati,  esodati, pensionati, piccoli e medi imprenditori che con coraggio vogliono impegnarsi affinché rinasca il rapporto tra le esigenze del popolo e la politica, tra i politici e il perseguimento del bene comune.    A tal proposito a   Comiso  in questi giorni il Laboratorio Politico Berlinguer, i compagni di Sinistra Italiana, alcuni esponenti di Articolo uno Mdp, Associazioni di Volontariato, Associazioni di Categoria, Associazioni Cattoliche,  hanno dato vita ad un “CAMPO DI  IDEE E DI VALORI COMUNI”, un campo di alleanze e di forze che aspira all’uguaglianza delle opportunità fra gli esseri umani, che vuole creare le condizioni affinchè la dimensione etico-civica e quella culturale tornino a darsi la mano per camminare insieme, che  esige  di combattere la nuova mappa dei conflitti, che riguardano il controllo del sapere,  e l’esclusione dai processi di conoscenza, che vuole lottare per difendere e tutelare i diritti di cittadinanza, il ruolo delle donne,la sostenibilità ambientale.
Un campo di alleanze che ha l’obiettivo di affermare la difesa di un interesse generale di carattere umanistico intorno al tema della libertà di ogni individuo di essere padrone del proprio destino. Un campo nel quale verranno gettati i “semi”dei valori, dei diritti e dei principi della sinistra. I semi di una Sinistra radicata sì nel passato, ma che sappia discernere gli errori con uno sforzo critico e un’elaborazione intellettuale capace di allargare i propri confini culturali, pronta ad aprirsi a nuove idee, a rimettersi in gioco con un modo di fare politica onesto, sobrio, orgoglioso, orientata a rivendicare la propria autonomia culturale e politica. Si tratta di un percorso programmatico dove le linee guida sono: il lavoro, l’istruzione, l’ambiente, la legalità, lo sviluppo culturale, sociale ed  economico del territorio. Dall’incontro preliminare è emerso come sia necessario e urgente intervenire sullo scenario locale che ben rispecchia il panorama sconfortante della politica in generale.  Comiso, città della Pace e della lotta ai Missili,   Comiso,  città della cultura, che diede i natali a Gesualdo Bufalino,  Comiso, città di artisti, paese natio di Salvatore Fiume,  Comiso,    città dell’accoglienza a seimila kosovari, Comiso città della legalità, che ricorda Pio La Torre intitolandogli l’aeroporto. E’ da queste radici, culturali e sociali che bisogna ripartire, per poter parlare di sviluppo storico, civile e politico della città. La storia di Comiso racconta di politiche fondanti sui principi e sui valori che hanno caratterizzato da sempre le amministrazioni del passato soventi decorose  e ricche di risultati, non senza difficoltà,  che hanno comunque collocato al primo posto i bisogni dei cittadini e le esigenze del territorio. Da alcuni anni invece si è assistiti quasi inermi ad un  progressivo deterioramento della città ad ampio raggio.  A partire dal mancato rispetto di regole e di trasparenza nell’esercizio della pubblica amministrazione,  all’approvazione del piano regolatore dove l’assetto del territorio e il suo rispetto ambientale rischia di essere subalterno alle priorità economiche di alcuni soggetti a tutti noti, da un vero e proprio bluf sulla raccolta differenziata, che se da un lato vengono decantati numeri che potrebbero far ben sperare dall’altro si vedono discariche a cielo aperto in ogni angolo della città e nelle campagne limitrofe, all’abbandono di alcuni quartieri storici, relegati a ghetti, dalla poca attenzione sullo stato delle strade, alla scellerata idea di privatizzazione dei servizi propri dell’ente comunale.  Stiamo assistendo alla progressiva decadenza di quelle forme di sviluppo economico da sempre capisaldi del territorio comisano, l’artigianato e  l’agricoltura, da troppo tempo strumentalizzati e sfruttati, basta pensare alla vicenda del Mercato ortofrutticolo,  i  produttori costretti a pagare un tiket di ingresso nella speranza di ritrovarsi in un luogo  decoroso ( a questo sarebbe dovuto servire) e ancora oggi invece si ritrovano immersi di rifiuti e con un caos che sfiora l’inverosimile. Si è rischiata persino la privatizzazione del cimitero con  il reale pericolo di vedere proliferare speculazioni e lievitazione dei costi per i cittadini.
Tante sono le problematiche, tante le difficoltà, così come non poco risultano la negligenza, la superficialità e spesso l’incompetenza di chi oggi gestisce la Res Pubblica.  Partendo da questi presupposti il “campo di idee e di valori comuni” lavorerà scrupolosamente sul territorio  con la collaborazione attiva anche di quei cittadini  che amano la città di Comiso  e vogliono riportarla al suo antico splendore.

 

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