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Botti e fuochi d’artificio, l’allarme del Codacons: “Non è tradizione, è pericolo”
17 Dic 2025 11:03
Il Codacons torna a puntare i riflettori sui gravi pericoli legati all’uso indiscriminato di botti e fuochi d’artificio durante le festività natalizie e di fine anno, lanciando un appello urgente ai sindaci affinché adottino ordinanze restrittive efficaci e attivino una vera task force interforze sul territorio.
Ogni anno, sottolinea l’associazione, lo scenario si ripete puntualmente: pronto soccorso sovraffollati, ustioni, amputazioni, incendi, danni a edifici e veicoli, famiglie sconvolte e animali terrorizzati. Un bilancio pesante e purtroppo prevedibile che non si consuma solo nella notte di Capodanno, ma inizia già nei giorni precedenti, trasformando quartieri e centri urbani in luoghi potenzialmente pericolosi.
Emergenza sicurezza e salute pubblica
Secondo il Codacons, l’uso di petardi e fuochi d’artificio rappresenta un rischio concreto per l’incolumità di adulti e bambini, spesso coinvolti in incidenti causati da prodotti illegali o maneggiati senza alcuna precauzione. A questo si aggiungono i costi sociali e sanitari, che ricadono sull’intera collettività.
L’impatto ambientale: aria irrespirabile dopo i festeggiamenti
Un aspetto ancora troppo sottovalutato riguarda le conseguenze ambientali dei botti. Le esplosioni rilasciano nell’aria polveri sottili e sostanze chimiche nocive che determinano un improvviso peggioramento della qualità dell’aria. In molte città, subito dopo la notte di San Silvestro, si registrano picchi di inquinamento che colpiscono soprattutto bambini, anziani e soggetti fragili.
Ordinanze tardive e controlli insufficienti
Il Codacons denuncia come le ordinanze comunali, quando presenti, risultino spesso tardive e inefficaci: emanate a ridosso del 31 dicembre e non accompagnate da controlli adeguati. Da qui la richiesta di un cambio di passo deciso: provvedimenti chiari, controlli serrati, sequestri del materiale illegale e un coordinamento stabile tra Prefetture e forze dell’ordine.
Tanasi (Codacons): “Non è tradizione, è un rischio inaccettabile”
“Non possiamo continuare a definire tutto questo una tradizione – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – qui non è in gioco il divertimento, ma la sicurezza delle persone, la salute pubblica e la tutela dell’ambiente. I botti mettono a rischio vite umane, terrorizzano gli animali e compromettono la qualità dell’aria che respiriamo”.
Tanasi richiama sindaci e istituzioni alle proprie responsabilità, chiedendo interventi concreti e non annunci di facciata: “Servono ordinanze efficaci e una vera task force interforze che garantisca prevenzione e controlli reali. Ogni anno sappiamo cosa accadrà, e ogni anno ci ritroviamo a contare feriti e danni. Questo non è più accettabile”.
Animali vittime silenziose dei festeggiamenti
Particolare attenzione viene rivolta anche agli effetti devastanti dei botti sugli animali domestici e sulla fauna selvatica, spesso vittime di stress estremo, fughe improvvise e, in molti casi, conseguenze fatali dovute alle esplosioni incontrollate.
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