Borse di studio agli orfani per crimini domestici e violenza di genere

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Un aiuto per chi vive nel dolore. Arriva con le borse di studio volute dal Ministero dell’Interno con il suo ufficio per le attività del Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo deomestico e dei reati intenzionali violenti.
La richiesta può essere presentata entro il 28 febbraio del 2024 e riguarda l’assegnazione delle borse di studio per l’anno scolastico 2023-2024. La si deve presentare nel caso specifico alla Prefettura di Ragusa, e comunque della città di appartenenza. L’avviso è del Commissario per le vittime dei reati di tipo mafioso ed intenzionali violenti ed è contenuto nella delibera del Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti.

Un aiuto per chi rimane colpito da eventi delittuosi di indubbio dolore.

L’importo delle borse di studio è così quantificato: 500 euro per la frequenza della scuola primaria, 800 euro per la frequenza della scuola secondaria di 1° grado, 1.600 euro per la frequenza della scuola secondaria di 2° grado. Per gli studi universitari si concorre per ottenere la borsa di studio per un valore di 2.300 euro. In caso di risorse insufficienti sulla base delle domande pervenute, l’importo subirà una riduzione proporzionale al numero delle istanze.

Come presentare le domande.

L’istanza dovrà essere corredata dal certificato di iscrizione e frequenza per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. Per gli studenti universitari, oltre al certificato di istruzione, occorre anche la produzione di una attestazione relativa al superamento di almeno un terzo degli esami prescritti annualmente dal corso di studio universitario con esito positivo. All’istanza occorre allegare la documentazione relativa ai procedimenti penali in corso o definiti in relazione al delitto e la dichiarazione che il richiedente è orfano per crimini domestici.

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