La costa ferita di Santa Maria del Focallo attende risposte: la CGIL torna all’attacco

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La tutela della fascia costiera di Santa Maria del Focallo torna al centro del dibattito. La CGIL di Ragusa continua a monitorare l’iter degli interventi contro il dissesto idrogeologico in un’area considerata fondamentale per il futuro economico e turistico del territorio, ma ancora oggi in attesa dell’avvio concreto dei lavori.

Il segretario provinciale della CGIL, Giuseppe Roccuzzo, insieme a una delegazione del sindacato, ha incontrato a Palermo i rappresentanti della Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico per fare il punto sullo stato della procedura e sollecitare un’accelerazione dell’iter.

La CGIL: “Gli impegni presi devono diventare realtà”

L’incontro rappresenta la prosecuzione di un percorso di confronto avviato già nei mesi scorsi con il commissario, dopo i danni provocati dal Ciclone Harry, e proseguito con il sopralluogo effettuato a febbraio a Santa Maria del Focallo.

In quell’occasione era stata manifestata la volontà di avviare gli interventi prima dell’inizio della stagione estiva. A oggi, però, il territorio resta ancora in attesa dell’apertura dei cantieri.

Una situazione che, secondo la CGIL, conferma le criticità denunciate da tempo: il ritardo nell’avvio delle opere ha avuto conseguenze dirette sulle attività economiche della zona, in particolare sugli operatori balneari e sul comparto turistico.

Stagione balneare condizionata dai ritardi

Il mancato intervento sulla fascia costiera non rappresenta soltanto un problema ambientale, ma ha prodotto ripercussioni anche sul piano economico e occupazionale.

Gli stabilimenti balneari e le imprese legate al turismo hanno dovuto affrontare limitazioni e difficoltà nell’avvio delle attività stagionali, con conseguenze anche per lavoratori e lavoratrici del settore.

Per la CGIL, la difesa della costa di Santa Maria del Focallo deve essere considerata una priorità strategica, perché riguarda direttamente la capacità del territorio di attrarre visitatori e sostenere l’occupazione.

In attesa delle autorizzazioni per i rilievi sui fondali

Durante l’incontro a Palermo, la Struttura commissariale ha illustrato lo stato dell’iter amministrativo.

Attualmente si attende il rilascio delle autorizzazioni necessarie per procedere con i rilievi batimetrici, attività indispensabile per analizzare la morfologia e la profondità dei fondali marini.

Questa fase sarà propedeutica alla successiva caratterizzazione dell’area e alle campionature dei sedimenti, interventi che interesseranno sia il tratto costiero di Santa Maria del Focallo sia la zona del porto di Pozzallo.

Roccuzzo: “Non possiamo saltare un’altra stagione”

“Abbiamo ritenuto doveroso fare nuovamente il punto della situazione perché questa vicenda non può finire nel dimenticatoio – ha dichiarato Giuseppe Roccuzzo –. Comprendiamo la complessità delle procedure tecniche e amministrative, ma il territorio ha già atteso troppo”.

Il segretario provinciale della CGIL ha ribadito che il sindacato continuerà a seguire ogni fase dell’iter affinché gli impegni annunciati possano tradursi in interventi concreti.

“Continueremo a monitorare ogni passaggio affinché gli impegni assunti trovino finalmente attuazione. Non possiamo saltare un’altra stagione”, ha aggiunto Roccuzzo.

Una battaglia per la costa e per il futuro economico del territorio

La vicenda della fascia costiera di Santa Maria del Focallo resta quindi al centro dell’attenzione politica e sociale. Per la CGIL l’opera non riguarda esclusivamente la protezione dell’ambiente, ma rappresenta un investimento sul futuro di un territorio che fonda una parte importante della propria economia sul turismo e sulle attività legate al mare.

Il sindacato annuncia che continuerà a mantenere alta la pressione sulle istituzioni affinché la lunga fase di attesa possa finalmente lasciare spazio all’apertura dei cantieri.

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