Blackout a Pozzallo: città in difficoltà tra caldo e disagi. Proteste di cittadini e opposizione

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Un’altra giornata segnata dai blackout e dai pesanti disagi per cittadini, attività commerciali e strutture ricettive. Interi quartieri di Pozzallo anche ieri sono rimasti senza energia elettrica e, in diverse zone, anche senza acqua, in una situazione resa ancora più critica dalle temperature elevate.

I tecnici di E-Distribuzione sono tornati al lavoro per ripristinare la piena funzionalità delle cabine elettriche. Secondo quanto comunicato dall’azienda, i nuovi guasti sarebbero stati provocati dal forte sovraccarico della rete elettrica, messa a dura prova dall’utilizzo massiccio dei climatizzatori e dagli elevati consumi dovuti all’ondata di calore.

L’azienda ha invitato gli utenti a limitare, ove possibile, l’uso contemporaneo degli elettrodomestici a maggiore assorbimento energetico, così da favorire la stabilizzazione della rete e consentire una distribuzione più efficiente dell’energia. Al momento, tuttavia, non sono stati comunicati tempi certi per il completo ripristino del servizio.

Nel frattempo cresce il malcontento in città. Numerose attività commerciali hanno dovuto ritardare l’apertura o sospendere il lavoro, mentre residenti e turisti hanno trascorso ore senza condizionatori, ventilatori e connessione internet. Molti cittadini hanno inoltre espresso preoccupazione per gli alimenti conservati in frigoriferi e congelatori, rimasti spenti per molte ore con il concreto rischio di deterioramento, oltre ai disagi causati da telefoni ormai scarichi e dall’assenza di rete Wi-Fi.

Sulla vicenda è intervenuto il movimento politico Pozzallo in Movimento, che punta il dito contro l’Amministrazione comunale, parlando di una città “in ginocchio” e chiedendo un intervento immediato per affrontare quella che definisce una vera emergenza. Nel comunicato diffuso alla stampa il movimento critica la mancanza di informazioni tempestive ai cittadini e sollecita il sindaco e l’Amministrazione ad assumere un ruolo più incisivo nella gestione della crisi.

Anche numerosi cittadini hanno manifestato il proprio malcontento attraverso i social, denunciando una situazione che, a loro dire, si ripeterebbe ormai da anni durante il periodo estivo. Alcuni hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi alle vie legali per chiedere il risarcimento dei danni subiti a causa delle prolungate interruzioni dell’energia elettrica, lamentando perdite economiche, disservizi e gravi disagi nella vita quotidiana.

L’emergenza riaccende così il dibattito sulla tenuta della rete elettrica nelle località costiere della provincia di Ragusa durante i mesi estivi. L’aumento della popolazione, dovuto all’arrivo di migliaia di villeggianti e turisti, fa crescere sensibilmente i consumi energetici, mettendo sotto pressione infrastrutture che, secondo residenti e operatori economici, necessitano ormai di interventi strutturali per evitare che blackout come quelli di queste ore continuino a ripetersi ogni estate.

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