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BISOGNA PORRE UN FRENO ALLA FINANZIARIA CHE COINVOLGE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
30 Ago 2011 05:53
Lo scorso 11 agosto è stato indetto, a firma del Dirigente Generale Dott. Ludovico Albert, un incontro presso I’Assessorato Regionale dell’ Istruzione e della Formazione Professionale sulla legittimità dell’art. 19 co. 4 della Legge n. 111/11, recante “disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”.
Questa norma, rubricata “razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica”, prevede la scomparsa di istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado per essere aggregate in istituti comprensivi; la norma prevede altresì che gli istituti autonomi comprensivi, per acquisire l’autonomia, devono essere costituiti da almeno 1000 alunni, ridotti a 500 unità per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche.
Tutto questo dovrebbe attuarsi a partire dall’anno scolastico 2011/2012.
È chiaro che importanti sono gli effetti che la legge finanziaria, così come formulata,
produrrà nel sistema scolastico Siciliano, e la sua applicazione determinerà inevitabilmente una
radicale diminuzione dell’organico dei dirigenti scolastici per effetto dell’accorpamento in istituti
comprensivi con conseguente pregiudizio della qualità del servizio scolastico che deve essere
garantito sul territorio.
Durante l’incontro il Dirigente Generale dell’Assessorato regionale, ha comunicato ai presenti le
iniziative intraprese, e da intraprendere, da parte della Regione, nei confronti dello Stato, per porre
un freno a quella parte della manovra finanziaria che coinvolge le istituzioni scolastiche siciliane: sulla scorta di un tempestivo parere espresso dall’Avvocatura Regionale, la Regione Sicilia intende,
infatti, impugnare davanti alla consulta per vizio di legittimità, l’art. 19 co. 4 della manovra
finanziaria essendo state adottate delle scelte unilaterali da parte dello Stato, in palese conflitto con la competenza delle Regioni.
A tal proposito l’ Anci Sicilia ha manifestato pieno appoggio all’iniziativa intrapresa dal governo regionale con la disponibilità di un’azione congiunta al riguardo.
Inoltre si è sollecitato un intervento regionale, accolto favorevolmente, per riprogrammare le scadenze stabilite dall’Assessorato, con circolare n.13, relative alle proposte di dimensionamento/razionalizzazione della rete scolastica siciliana, che oggi risultano incompatibili con le nuove norme.
La continuazione dei lavori è stata fissata per il prossimo 07.09.2011 ore 9.30; la nuova
riunione, come sottolineato dal Dirigente Generale Dott. Ludovico Albert, avrà l’obiettivo di parlare
di “programmazione”; pertanto, prima di quella data, i signori Sindaci sono invitati a trasmettere
eventuali proposte programmatiche che verranno valutate nella sede opportuna.
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