Attività ricettive e tassa di soggiorno ai raggi X nella città di Montalbano

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L’azione di controllo è mirata a verificare la corrispondenza fra le strutture ricettive esistenti e dichiarate sul territorio e le entrate, nelle casse dell’ente, delle somme relative alla tassa di soggiorno. L’ufficio preposto è impegnato in un’attività di monitoraggio del gettito riconducibile all’imposta di soggiorno che ogni turista, e comunque ogni persona che occupa B&B, case vacanze o alberghi, deve pagare per la permanenza nel territorio.

I numeri del mondo ricettivo in città e nelle borgate.

Il fenomeno Montalbano ha portato ad una crescita esponenziale delle attività ricettive sul territorio. Un territorio che, di anno in anno, si è attrezzato per ospitare al meglio i turisti e le persone che arrivano sul territorio anche per lavoro. Oltre 300 attività ricettive con un gettito per la tassa di soggiorno pari a più di 300mila euro l’anno. Un’entrata extra nelle casse comunali, regolata da un atto deliberativo che viene riproposto ogni anno e destinata a migliorare le condizioni del territorio sia in tema di servizi che di viabilità. Il flusso turistico alimentato negli anni alla messa in onda (anche con ripetute repliche) degli episodi della serie televisiva del Commissario Montalbano ha avuto una flessione solo nel periodo del Covid-19.

L’annuncio dell’Amministrazione Marino: nessun atteggiamento persecutorio del Comune ma solo una verifica sul corretto versamento della tassa da parte di chi fa ospitalità

“Saranno dei controlli incrociati volti a dirimere eventuali incongruenze nei dati relativi alla tassa di soggiorno versata al Comune dalle attività ricettive presenti nel territorio sciclitano – spiega il sindaco Mario Marino – lo annunciamo anzitempo e con sufficiente anticipo. Non c’è alcun intento persecutorio nei confronti dei titolari di attività ricettive ma si vuole verificare che il gettito della tassa di soggiorno sia corretto e in linea con l’importante presenza turistica che si registra nella città e nella sua fascia costiera.
L’incrocio dei dati delle strutture presenti su internet e sui portali di teleprenotazione e l’effettivo gettito della tassa di soggiorno permetteranno di capire la congruenza di quanto incassato dall’ente.
L’imposta di soggiorno ci consente di realizzare numerose opere di miglioria per la città, rendendola più accogliente per i turisti e per porta investimenti a Scicli”.

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