APPROVATO ALL’UNANIMITA’ L’ODG NO-MUOS

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È ormai nota a tutti la gravità del pericolo che correrebbe il territorio siciliano sud-orientale, e non solo, se si installassero le parabole militari americane denominate MUOS. Si voleva installarle nella zona di Niscemi, ma essendo esse ritenute da molti studiosi altamente nocive per la salute dei cittadini e poiché la loro attivazione interferirebbe non poco con le apparecchiature radar dell’aeroporto di Catania – Fontanarossa e con l’eventuale apertura dell’aeroporto di Comiso, i sindaci e le amministrazioni di molti dei comuni interessati hanno deciso di schierarsi contro questa rischiosa attuazione. Il Comune di Modica, martedì 17 aprile, ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che vedeva, appunto, la discussione della questione NO-MUOS, dichiarandosi apertamente contrario all’installazione di questi pericolosi impianti militari, di cui gli altri due esemplari esistenti nel panorama mondiale sorgono in zone desertiche: ciò a riprova del fatto che si tratta di impianti molto pericolosi, che emettono onde magnetiche in un raggio di 130km (il territorio di Ragusa vi si troverebbe a soli 10km).

Inoltre, per i Paesi dell’Unione Europea, il Trattato di Roma afferma che “le politiche ambientali della comunità devono essere basate sul principio di precauzione”. Il Consiglio e l’Amministrazione comunale di Modica fanno, dunque, appello a «tutte le forze politiche in esso rappresentate – leggiamo nell’odg – ad adoperarsi affinché si adottino tutte le iniziative possibili per scongiurare l’installazione della parabola satellitare militare denominata MUOS […] e fa voti perché il Sindaco si faccia promotore di un incontro degli Enti locali dei territori interessati con il Presidente della Regione Siciliana».

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