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APERTURA CHIESE, L’EX ASSESSORE STEFANIA CAMPO PROPONE UN BANDO PUBBLICO PER INDIVIDUARE I CUSTODI
28 Mar 2017 11:00
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L’ex assessore comunale alla Cultura, Stefania Campo, attraverso i social interviene sulla querelle che è scoppiata sui contributi assegnati alla Diocesi per mantenere, in alcuni orari, le chiese aperte. Lo fa dopo le dure dichiarazioni del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Dario Gulino che aveva contestato proprio i contributi assegnati dal Comune. Per la Campo, invece, questi soldi, cioè 45 mila euro, sono “irrisori” e dunque immagina che ce ne vogliano di più, ma chiede anche che i custodi delle chiese siano scelti tramite un bando pubblico essendo i soldi che vanno alle chiese dei soldi pubblici. Questo il suo pensiero: “La Chiesa ha sancito il dogma di fede di “Assunzione” nel 1950. Dopo 67 anni un consigliere ragusano ne chiede la revoca. Nulla da eccepire sull’investimento del Comune per la valorizzazione e la fruizione delle Chiese, la somma erogata è a mio parere irrisoria rispetto all’importanza di un comune come Ragusa, città turistica per vocazione e ricca di chiese. Sarebbe comunque buona prassi che il personale addetto al servizio venisse selezionato tramite bando pubblico per competenze e conoscenza delle lingue. Il protocollo infatti non entra nel merito dell’assunzione del personale che viene scelto con incarico fiduciario dalla Curia. La giustificazione ricade nella necessità di tutelate il ricco patrimonio delle chiese dal rischio di personale non affidabile, da atti vandalici e ruberie. Sono tanti i giovani che hanno studiato e che aspirano ad un lavoro (seppur stagionale) nel settore dei beni culturali, si dovrebbe dare la stessa possibilità a tutti studiando anche i parametri di sicurezza necessari”.
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