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ALLA PROSSIMA CONFERENZA STAMPA PROMETTETE RESPONSABILITÀ
02 Gen 2014 04:11
Il rito è ormai antiquato: il titolare del potere chiama a raccolta tutti – servitori, telecamere e lustrini – e (vanesio) mette in bella mostra i finti successi. Questa è la rituale conferenza stampa di fine anno. La liturgia è vecchia ormai. Puzza pure. L’hanno fatto monarchi e notabili democristiani, berluscones feticisti delle videocamere. Lo fa anche lui, il primo cittadino.
Il resto della città e i suoi cittadini però soffrono e riconoscono la differenza tra la realtà e le promesse vantate, sbandierate e mai realizzate(comunemente definite minchiate). La realtà è ben diversa. La città li riconosce come incapaci e irresponsabili amministrativamente. Non c’ è nessuna fiducia. Vittoria è affidata a mani talmente irresponsabili che, quando queste non riescono in qualcosa, la colpa è sempre degli altri.
Ad esempio, la città aspetta ancora una variante al piano regolatore per svilupparsi. La variante di massima discussa in consiglio è stata bocciata, pezzi della maggioranza tenuti con la colla degli incarichi di governo e sottogoverno sono passati all’opposizione. Non sono bravi neanche nella campagna acquisti. La colpa, come sempre, è degli altri. O dell’amministrazione che presenta un piano che, attraverso la perequazione, vuole espandere la città in cemento e cubature, favorendo, forse, interessi speculativi amicali? (E che, inoltre, lo presenta anche con cartografie e mappe sbagliate.) Chi non ha responsabilità?
E ancora, la città aspettava la creazione di una Zona Franca Urbana. Se non ci fossero state le pressioni decisive delle organizzazioni di categoria, specie degli artigiani, oggi non si sarebbe in attesa del bando. I maldestri amministratori, insieme a Cetto Rosario Crocetto avevano scassato tutto: “la zfu rilancierà le imprese agricole attraverso la riduzione delle tasse”. Nemmeno il decreto si sono letti, bravi solo a raccontare panzane.
Per non dire che, mentre un paese intero chiede la riduzione dei costi della politica, a Vittoria invece si continua con le assunzioni fiduciarie inutili che costano soldi pubblici. Arriverà prima o poi un piano di assunzioni trasparente e progettuale? La carta di Pisa è diventata carta igienica.
Infine, la città possiede un patrimonio collettivo che viene svenduto. I beni culturali, abbandonati per anni, vengono affidati senza programmazione, e il loro valore non viene messo a frutto; l’azienda pubblica della raccolta rifiuti, dismessa e liquidata – con attrezzature e mezzi – per non essere travolti dal debito.
I cittadini vorrebbero sentirsi sicuri almeno di camminare. E non vedere un lungomare crollato da mesi e ora abbandonato. Lo smottamento ormai lambisce e mette a rischio anche le abitazioni private. I soldi promessi da Palermo dall’amico Rosario, tanto sponsorizzato, osannato, coccolato, non arrivano. Sono forse in volo come gli autobus dell’AST che dovevano decollare dall’aeroporto di Comiso? Sono così maldestri che nemmeno durante l’eterno riposo, i cittadini possono stare tranquilli. Le colombaie del cimitero rischiano di crollare, con buona pace delle denunce accumulate. Questo è declino. Le promesse roboanti di Angelo Dezio, (Renzo Piano delle Cannavate, uomo delle provvidenza, la sua, e spertu assai, di un qualunque “tutto verrà risolto”, creano fastidio e rabbia. Ormai tutti attendono il crollo decisivo. Di questa città rimarranno solo le macerie.
Inutile pensare che siano tutti creduloni. Le promesse sono anche vincoli e prigioni, come quelli costituiti dalle reti ferroviarie intorno al centro urbano, che bloccano la viabilità – con rischi di malfunzionamento – e noi ancora sogniamo i cavalcavia disegnati nelle lettere del sindaco.
I cittadini devono ricordare e riconoscere. Le false aspettative che vengono loro proposte, non sono risposte per chi ha bisogno di progetti e prospettive per uscire da una crisi che stritola sino a morire. Non può vivere di parole. Le parole, le promesse, hanno bisogno di responsabilità. Voi, amministratori, non ne avete. Pataccari, andatevene.
Il direttivo di Rifondazione Comunista – Vittoria
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