ALLA CERIMONIA INAUGURALE IL SINDACO DI GELA E LA PROVINCIA NISSENA

La consueta cerimonia del taglio del nastro avvia ufficialmente la 44ma edizione della Campionaria di Novembre. Una doppia inaugurazione dal momento che è stata aperta anche la nuova Sala Congressi, un’opera che completa con il punto ristoro e la rifunzionalizzazione del Padiglione B. i rappresentanti istituzionali di Gela e Caltanissetta non solo hanno confermato il sostegno all’Emaia ma hanno fatto appello affinché di faccia fronte comune su molte battaglie che devono riguardare tutti, a partire dalle infrastrutture. Apertura anche dalla Provincia regionale di Ragusa. Il sindaco di Vittoria, Nicosia, in chiusura del suo intervento ha invece puntato il dito contro la paventata non realizzazione del polo industriale di Vittoria, “frutto di uno strano accordo tra Asi di Ragusa e Catania. Se questo avverrà non ci sarà Procura o Corte dei Conti che non verrà interessata delle vicenda per i fiumi di denaro spesi per consulenze, varianti inutili e quant’altro”. Di seguito il dettaglio degli interventi.

Salvatore Di Falco, presidente di Fiera Emaia.

“Siamo soddisfatti della massiccia partecipazione degli espositori – ha avuto modo di dichiarare il presidente di Fiera Emaia, Salvatore Di Falco – e delle nuove sinergie che giorno dopo giorno stanno diventando sempre più concrete e mi riferisco alla partecipazione, per la prima volta, del Comune di Gela e della Provincia regionale di Caltanissetta, che con la Camera di commercio di Caltanissetta, sono presenze non alternative ma complementari. Queste istituzioni hanno accolto l’invito di Fiera Emaia dimostrandosi immediatamente disponibili alla creazione di una interlocuzione più stabile che possa sfociare in solida partnership per promuovere un territorio vasto e che condivide le stesse vocazioni economiche e commerciali. Emaia, non rappresenta e caratterizza solo una città o una provincia, ma un vasto territorio. Per otto giorni, ora durante questa Fiera ci onoriamo di rappresentare la Confcommercio, la Confesercenti, Cna,, Camera di Commercio, tutti gli enti istituzionali del territorio. Un lancio dell’agenzia Ansa del 4 novembre comunica che la Fiera di Palermo viene messa in liquidazione. Per la seconda volta è andata deserta la gara per la realizzazione della fiera internazionale di dicembre. Continuiamo, invece a dire che Fiera Emaia è l’unico polo fieristico siciliano non solo attivo ma anche dinamico. Ci chiediamo perché la Regione non intenda cambiare rotta e investire in questa parte del territorio: vorrei che la politica regionale si occupasse di noi. Meritiamo una premialità che sia un autentico riconoscimento per una azienda che da anni è sulla cresta dell’onda e che non gestisce finanziamenti esterni. Abbiamo avuto in consegna la Fiera cinque anni fa – ha concluso rivolgendosi al sindaco Nicosia – abbiamo bisogno di altri 5 anni per continuare a migliorarla”. 

Padre Cascone, vicario foraneo in rappresentanza del Vescovo

“C’è sempre stata collaborazione tra le componenti della città, bella serena e feconda. Abbiamo affrontato diverse tematiche con la sinergia necessaria tra le forze che costituiscono il tessuto cittadino. E’rognoso fare il sindaco, ci si incontra e scontra quotidianamente con problematiche di difficile soluzione, ineludibili, non procrastinabili. Nella politica serve maggiore etica. La politica non deve entrare in Fiera dice Di Falco nella brochure di presentazione della fiera. Ha ragione, economia e politica devono essere autonome l’una dall’altra con ruoli ben distinti. Se la Fiera di Palermo chiude e Vittoria resiste evidentemente qualcosa deve essere successo in questi anni”

Francesco La Rosa, consigliere Prov.Reg.le di Caltanissetta

Porto il saluto del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia di Caltanissetta, Pino Federico. La Fiera Emaia è una risorsa per tutto il territorio, è la seconda fiera del Sud Italia dopo la Fiera del levante di Bari. Dobbiamo consorziarci, fare fronte comune. E’un modo oltretutto per avere maggiore forza anche nell’accesso ai finanziamento europei. 

 

Angelo Fasulo, sindaco del Comune di Gela.

E’un dovere ed un piacere essere presente: basta attraversare la fiera per capire quale valore e significato rivesta questo appuntamento. Perchè Gela è presente? Perché non lo abbiamo fatto prima, mi chiedo. Abbiamo una grande sfida da affrontare; il territorio siciliano ha bisogno di una realtà come quella dell’Emaia. Uniti in sinergia crescente abbiamo la possibilità di affrontare con maggiore incisività le sfide che ci attendono. Non ci accomunano chilometri di serre ma un territorio grande e vivo che deve imparare a dialogare insieme per non lasciarsi sommergere dalla crisi. L’aeroporto, le strade, le infrastrutture sono un patrimonio comune. Ed allora deputazione, imprenditori, politici devono lavorare insieme anche per questa Fiera Emaia”.

Pippo Cascone, Presidente Camera di Commercio di Ragusa

Mi sento a casa, mia, qui, alla Fiera Emaia. Il compianto presidente che mi ha preceduto, Pippo Tumino credeva molto in questa realtà Siamo gente che ha voglia di fare, con una imprenditoria effervescente ed intelligente. Dieci anni fa si parlava già di una suddivisione in Distretti, forme dinamiche che potevano coinvolgere territori interi e Tumino lo ha fatto. Il distretto orticolo è una realtà che deve essere alimentata. Non sono più accettabili interventi per formare i formatori; le risorse europee devono servire a dare supporto ad uno sviluppo reale. Due milioni di euro sono stati spesi per rifare i marciapiedi della Fiera del Mediterraneo di Palermo, risorse spese inutilmente. L’Emaia è altro. Lasciateci crescere senza bloccarci con il parco degli Iblei ed il piano paesistico. Siamo stati noi le sentinelle di questo territorio, abbiamo nel Dna gli Iblei”.

 

Enzo Cavallo, assessore allo Sviluppo economico della Prov.reg.le Ragusa

Rappresento e porto i saluti del Presidente della Provincia di Ragusa, Franco Antoci. Mi complimento per il positivo colpo d’occhio. Il mio saluto giunge dopo alcune considerazioni di altre realtà te4rritoriali che riaprono la discussione sul polo unico fieristico provinciale. Bisogna giungere ad una unità di intenti. Senza demagogia, sono convinto che debba esserci un polo fieristico unico in questa provincia e bisogna prendere atto che la struttura dell’Emaia c’è. Ma bisogna cercare risorse e consenso. Vanno indubbiamente superate alcune questioni consiliari che riguardano la consistenza del contributo annuale a Fiera Emaia, ma vanno risolte da vicino e non a mezzo stampa. E’evidente che Emaia attiri interesse, lo dimostra la presenza massiccia degli imprenditori che pur nella crisi affollano questa edizione della Campionaria. Dobbiamo essere capaci di spendere bene le risorse europee. Abbiamo la vicinanza di Caltanissetta ma anche Siracusa, Agrigento: studiamo assieme perché il progetto avviato da qui possa essere realizzato. Superando le difficoltà che oggi esistono, potremo dare risposte alle imprese ed all’economia”. 

 

Luigi D’amato, presidente Consiglio comunale di Vittoria

”L’edizione di quest’anno inizia sotto i migliori auspici; particolarmente ricca di presenze di qualità e con novità di rilievo a partire dalla nuova sala congressi che completa un asse di servizi funzionale e moderno. Sono compiaciuto di questa nuova prospettiva e mi auguro che questo possa essere l’inizio di un percorso che spero possa portare in tempi brevi all’uscita di una crisi che ci riguarda tutti da vicino”

Sindaco Vittoria, avv. Giuseppe Nicosia

E’l’ultima campionaria del mio primo mandato. Bravi, abbiamo fatto bene a resistere alle pressioni di una brutta politica che voleva imporre lottizzazioni. E siamo andati avanti nonostante critiche ed insulti il risultato è sotto gli occhi di tutti. Mi fanno piacere le parole dell’assessore Cavallo, ma il problema non è più localistico: la Fiera Emaia è l’unica in Sicilia ed è in competizione con il panorama nazionale. Non smettete di cercare partner – dice rivolto a presidente e direttore di Fiera Emaia – perché siamo un patrimonio di tutti. Purtroppo per Palermo e Messina, ci prendiamo la responsabilità di rappresentare tutto il tessuto economico ed imprenditoriale. Che questa Fiera possa diventare unna grande vetrina per l’agricoltura. L’economia è a pezzi, in difficoltà ha detto il governatore di Banca d’Italia, Draghi: ora, oltre al restyling, pensiamo alla stabilizzazione del personale, anche questo si può risolvere. Vorrei invece portare all’attenzione pubblica un problema che ritengo possa essere  più di una voce di corridoio. Pare che tra Asi di Ragusa e Catania ci sia un accordo strano e  che il polo industriale di Vittoria non si realizzerà più. Non mi attacco da nessuna parte ma attaccherò tutti coloro che, se questa ipotesi si dovesse realizzare, hanno portato a questo sfacelo. Non ci sarà Procura o Corte dei Conti che non verrà interessata delle vicenda per i fiumi di denaro spesi per consulenze, varianti inutili e quant’altro. Deve essere una battaglia comune altrimenti apriremo una frattura dolorosa e definitiva” (g.d.)

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