ALDO FRONTERRE’ UN UOMO CHE SA ANCHE “SOFFRIRE”, PER ANNI

Abbiamo fatto bene ad accettare l’invito a pranzo di Aldo, Franca, Sebastiano ed Angelo ancorchè avessimo finito di pranzare da pochi minuti a duecento metri dal Resort di Poggio del Sole sulla provinciale Ragusa-mare.

Ed a questo gesto  di simpatica generosità di Sebastiano D’Angelo, Angelo Burgio, Aldo Fronterrè e Franca Ferrari non abbiamo saputo dire di no. “Male che va prenderemo un dolce ed il caffè assieme” ci siamo detti; ma qualcosa ci spingeva a conoscere meglio questo personaggio di altissimo livello scientifico (mentre la sua comnpagna Franca è di altissimo livello  umanistico) a scavare nel suo passato, a capire cosa avesse spinto il “professore” a non tornare a Ragusa dopo che papà e mamma avevano avuto in quel di Vittoria un grave incidente stradale nel quale papà era deceduto e la mamma era rimasta seriamente ferita, o perché il fratello (circostanza scoperta ora)  il famosissimo “Franco Kig” scomparso a 47 anni, straordinario personaggio qualche problemino lo dava, o perché la moglie ammalata poi deceduta aveva bisogno sempre di cure.

Poi dopo il grande successo mondiale con le tecniche chirurgiche della cornea artificiale che lo portano in tutto il mondo un nuovo casuale incontro con la dott.ssa Franca (già sua ex fidanzata ai tempi dell’Università a Pavia) e il ritrovarsi soli  (ancorchè con figli di altri) e di riprendere un amore che ha fatto bene a tutti e due. Franca  la più “siciliana” dei due, lo spinge a venire a Ragusa perché nel suo dna c’è la cultura della sicilianità (figurarsi lei pavese che ama i siculi, i fenici, i greci !!!) e lui torna perché questa bella signora lombarda sa dire le cose, è aperta, affascina, vuole conoscere tutto, di tutti per cui il terzo grado lo ha fatto a noi anziché il contrario.

Aldo Fronterrè con una vita umana e scientifica di prim’ordine in campo europeo viene “scoperto” da Sebastiano D’Angelo e riceve il premio Ragusani nel Mondo perché qualcuno si defila; ma lo meritava molto prima di oggi se non fosse stato così schivo e “nascosto” per anni.

La cassata alla siciliana, il bicchiere di zibibbo di Pantelleria sono stati il suggello finale di un’amicizia che il vostro cronista spera non  finisca mai anche se le nostre strade purtroppo ci portano distanti dai rispettivi luoghi di lavoro. Ma la sig.ra Franca non è tipo di “dimenticare” e quindi troverà il modo di rinverdire un dialogo a distanza come peraltro ha fatto subito per la segnalazione di una necessità professionale di una signora locale che aveva bisogno di lui, di Aldo Fronterrè grande oculista disponibile fino al…sacrificio.

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