E Alberto fu preso per la gola dal cioccolato di Modica in forma di stemma. FOTO e VIDEO


E naturalmente non poteva mancare il cioccolato di Modica. Osannato da tanti in tutto il mondo, è un incontro che avviene al Palazzo della Cultura, quello tra le notissime tavolette dolci e il principe Alberto. A lui in dono anche uno stemma interamente di cioccolato che riproduce quello reale del suo principato. Una visita al museo del cioccolato, dove c’è l’Italia di cioccolato,  e poi l’approfondimento sul cioccolato a cura di Nino Scivoletto e Grazia Dormiente. E naturalmente un cenno al cioccolato “scovato” tra le carte dei Grimaldi.

Si tratta di cocumenti rinvenuti tra le carte della famiglia Grimaldi da Benedetto Gugliotta, borsista della Fondazione. Fotografie di carte d’archivio, note di spesa e ricevute, raccontano l’affascinante storia del cioccolato di Modica, dai primi documenti settecenteschi sulla presenza di cioccolatieri al servizio delle famiglie nobili fino agli anni della Belle Époque, quando il consumo di cioccolato si diffonde tra i ceti borghesi e alcuni Caffè della città si specializzano nella produzione della dolce barretta secondo l’antica tecnica azteca introdotta dagli spagnoli nel XVI secolo.

È nei primi del Novecento che nelle ricevute di alcuni Caffè come l’ “Orientale” di Pietro Borrometi, intestate ai Grimaldi, compaiono le qualifiche di “Premiate fabbriche di cioccolata”, conseguite nelle esposizioni internazionali di Londra, Perugia, Parigi e Roma.

Una curiosità, al museo il principe ha “ammirato” anche una Lambretta che fa parte dell’esposizione presente in un’altra ala.

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