AL CENTRO STORICO ORMAI E’ “VIETATO” PURE ESSERE BAMBINI

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In relazione all’ordinanza comunale 647 emessa in data 27 marzo 2012 sul divieto di giocare a pallone sulla Piazza e sul Sagrato di San Giovanni, i Giovani Democratici di Ragusa prendono atto della sempre più devastante disattenzione del Sindaco Nello Dipasquale e dell’amministrazione della città nei confronti del centro storico. Quello che prima era il fulcro della vita della città, ora è diventata l’ombra di sé stessa  in virtù della chiusura della Facoltà di Giurisprudenza, e a seguito di una serie di mancate promesse quali  il mancato completamento di Piazza Poste in venti mesi (i lavori sono iniziati nel 2010) che hanno comportato la chiusura di Corso Italia, di cui peraltro era stata promessa la riapertura a marzo di quest’anno; in tutto questo non ha agevolato l’approvazione nello scorso anno del regolamento comunale che nel prevedere incentivi per la ristrutturazione delle case nel centro storico penalizza le giovani coppie a basso reddito e agevola cespiti di valore più alto e ha già causato la desertificazione del centro storico, passato da 13.500 a 3.500 abitanti.

Quest’ordinanza s’inserisce dunque come un tassello nella già disastrosa politica di svuotamento del centro storico che si ripercuote a catena sul tessuto sociale ed economico. Su questa ordinanza c’è più di qualche legittimo dubbio, considerando anche la motivazione addotta per cui “[…]tutti coloro che, con i propri comportamenti, contribuiscono a generare situazioni d’insicurezza sociale, ‘giocando a pallone’ nella piazza e nel sagrato”. Da una parte, nell’assoluta sicurezza che dei ragazzi che giocano a pallone non possano in alcun modo generare ‘situazioni d’insicurezza sociale’ e dall’altra che nel caso la generassero userebbero mezzi ben diversi da un pallone e sarebbero punibili a norma del codice penale, non attraverso un’ordinanza che dietro la prevenzione nasconde un pregiudizio a libertà costituzionali e costituisce ulteriore pregiudizio per il tessuto sociale giovanile.

Nella speranza che l’amministrazione comunale interpreti meglio il concetto di ‘sicurezza sociale’, o quanto meno motivi meglio l’ordinanza, magari revocandola del tutto, i Giovani Democratici  cercano di dimostrarsi propositivi nei confronti dell’amministrazione stessa, avanzando la proposta che al fine di rivitalizzare un centro storico clinicamente morto quanto meno sotto il profilo giovanile e per permettere ai bambini di essere bambini anche al centro, incentivandoli a uscire a giocare fuori casa, piuttosto che farli giocare davanti a una console, si potrebbe destinare ai più piccoli lo spazio verde situato dietro palazzo “spadafora”, che non occorrerebbe nemmeno di tanti lavori, ma solo di una sistemata al verde e dell’installazione di giochi per bambini.

 

 

 

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