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AIUTO, A GENOVA PIOVE !
01 Gen 2014 07:22
Durante queste feste mi trovavo a Genova per trascorrere assieme a parenti e amici un Natale sereno e spensierato, magari giocando a tombola, quella di una volta segnando i numeri estratti con i ceci o i fagioli.
Dopo il meraviglioso sole della vigilia, a Genova iniziò a piovere e scattò subito l’allerta.
Un paio di giorni dopo una TV locale mostrò i primi danni, fortunatamente lievi, provocati dalla forza dell’acqua.
Quelle scene, anche se innocue, mi hanno dato una forte commozione; ancora una volta Genova, la grande Genova, era preda degli eventi naturali.
Una Genova che mostrava inesorabilmente l’impotenza dell’uomo, il quale, nonostante avesse addirittura conquistato la luna, ora per negligenza era costretto a piegarsi a problemi di ben più piccole dimensioni.
Il mio pensiero andò velocemente a quel quattro novembre del 2011, che portò lutto e disperazione sulla città di Genova.Quel pomeriggio maledetto successe tutto in un attimo, come un’esplosione improvvisa, il Bisagno esondò trascinando tutto in mare e allagando anche le zone del centro..
Oggi dal mio cassetto dei ricordi ho tirato fuori una poesia che scrissi allora per raccontare una delle tragedie che colpì la città e per ricordare che il valore di una vita è incalcolabile.
CHISSA’ SE IN FUTURO SAREMO COSTRETTI A DOVER PIANGERE ANCORA LE NOSTRE VITTIME?
QUATTRO NOVEMBRE 2011, GENOVA IL GIORNO DOPO
Dopo tanti anni
sono arrivato a Genova
una mattina,
quella mattina
avevo il cuore infranto.
Il cielo era smorto
scolorito,
l’aria pesante.
“Genova mia, non ti riconoscevo più.”
Non ho trovato mia madre,
l’unico affetto, l’unico bene
che mi legava a questa città.
La mia casa, la casa della mia gioventù,
le cose più care, le cose della mia infanzia
non c’erano più.
L’acqua le aveva portate tutte in mare
e in un momento aveva spazzato il passato,
il mio tempo più bello.
Il fango aveva ricoperto tutti i miei sogni,
aveva distrutto il mio amore più grande.
….Sono ripartito con una valigia piena di pianto.
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