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Addio agli alberi dell’asilo nido di Comiso. Tagliati per sentenza della magistratura. Inefficaci le proteste
17 Nov 2018 19:43
Addio agli alberi dell’asilo nido di Comiso. Alla fine non si è riusciti a trovare la soluzione che li potesse salvare. Tagliati per sentenza del giudice di pace. Non si è riusciti ad evitarlo. Adesso restano le dichiarazioni politiche e le polemiche.
Parla l’assessore comunale Manuela Pepi: “*Il taglio degli alberi trentennali all’asilo Don Bosco, è l’epilogo scontato di una vicenda che, senza ombra di dubbio, è stata difficile da gestire. La notizia che la radicale potatura sarebbe avvenuta in data odierna ci è pervenuta ieri ma ci è stata chiesta la massima riservatezza per motivi di ordine pubblico e sicurezza. Oltre ai vertici dell’amministrazione, ne è stato messo a conoscenza solo il comandante dei Vigili Urbani.
Per questo motivo, purtroppo, non è stato possibile divulgare la notizia. Siamo davvero rammaricati di non avere potuto raggiungere un esito diverso dalla transazione posta in essere ed è ovvio che questa amministrazione ha tentato di percorrere tutte le vie consentite. Il danno alla città è sotto gli occhi di tutti ma piangersi addosso non è più utile, conta insegnare ai bambini di quell’asilo ed a tutti i bambini comisani che dopo le cadute bisogna rialzarsi. Adesso è nostro impegno concreto trovare l’alternativa al danno ed è per questo che avvieremo alcune iniziative importanti che vedranno il coinvolgimento della città. Gli alberi tagliati potranno essere utilizzati per tante iniziative che presto presenteremo alla città, già in vista del Natale oramai alle porte”!
Parla la proprietaria del terreno vicino a quello dell’asilo nido, la signora Pina Schembari, che ha presentato il ricorso al giudice di pace, ricevendo poi la sentenza a suo favore che ha portato al taglio degli alberi. Ecco la sua dichiarazione: “Si è conclusa oggi la vicenda degli alberi illegalmente piantumati in prossimità del muro di recinzione della scuola dell’ infanzia Don Bosco a confine di proprietà privata: gli alberi sono stati tagliati, ai sensi dell’articolo 892 ultimo comma del Codice Civile, secondo la decisione esecutiva del giudice di pace che condannava il Comune di Comiso. L’operazione di regolarizzazione è stata compiuta alla presenza dell’ufficiale giudiziario, del consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice, della polizia, dei vigili urbani.
Un fatto che esalta il rispetto della legge, dei diritti individuali e collettivi, e che offre nuove opportunità per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e dei bambini che frequentano l’asilo e per risanare ambienti che mostrano all’esterno con evidenza segni di ammaloramento. Si sana così una situazione che ha dimostrato da parte delle passate amministrazioni volontà politica pregiudiziale, irrispettosa e incurante dei diritti dei cittadini , e lassismo burocratico. Mi auguro che la nuova Amministrazione , ora, possa avere un atteggiamento radicalmente diverso e prodursi in un dialogo costruttivo e ancora di stima e di fiducia, per sanare la situazione del parcheggio selvaggio ed abusivo foriero di danneggiamento e inquinamento di cui è fatto oggetto il terreno di mia proprietà circostante l’asilo don Bosco.”
Sull’argomento parla l’ex vicesindaco Gaetano Gaglio: “Per due volte avevamo evitato un delitto contro la città presidiando l’area dei lavori. Questa volta hanno evitato con cura di farcelo sapere … e quasi come dei ladri, alle prime ore del mattino, hanno cominciato a tagliare. Quando sono arrivato sul posto era ormai tardi, gran parte del danno era stato fatto e non si poteva più impedire. Non ho trovato alcun amministratore, solo la polizia e i vigili urbani, presenti a dimostrazione che l’Amministrazione sapeva e nulla ha detto ai cittadini e ai consiglieri comunali che pure avevano chiesto e ottenuto la garanzia che avrebbero avuto contezza della data per il taglio, dopo che non ci avevano consentito di assistere all’interlocuzione dello scorso 6 novembre quando per la seconda volta avevamo presidiato la scuola.
Gli operai della ditta incaricata, e ora chiederemo di sapere perchè non ha provveduto il personale del Comune, dentro e fuori il perimetro dell’asilo, quindi qualcuno li ha autorizzati, hanno proceduto velocemente, ma con probabili danni alla recinzione, di cui chiederemo conto e ragione in una immediata interrogazione consiliare, a togliere di mezzo gli alberi trentennali che avevano resistito a tutto, sentenze comprese, ma che non sono sopravvissuti alla sordità di chi ci amministra oggi”.
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