Ha preso il via oggi, anche nel Ragusano come nel resto della Sicilia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. […]
A Ragusa una fiaccolata in ricordo di Barbara Capovani, uccisa da un suo paziente
28 Apr 2023 15:27
Si svolgerà il 3 maggio alle ore 20.00, con partenza da Piazza San Giovanni a Ragusa, una fiaccolata in ricordo della dottoressa Barbara Capovani, uccisa da un suo ex paziente a Pisa. Sono diverse le piazze italiane che hanno aderito all’iniziativa: Milano, Roma, Pisa, Palermo, Bari, Firenze e Ragusa. La donna è stata aggredita mentre usciva dal reparto di psichiatria di cui era responsabile e dopo 2 giorni è morta. La fiaccolata è un modo per ricordarla e per tenere alta l’attenzione verso le tante aggressioni nei confronti degli operatori sanitari, troppo spesso vittime di violenze.
L’AGGRESSIONE
La donna lascia il marito e tre figli. Aveva 55 anni, si era laureata in Medicina trent’anni fa. Il suo impegno l’aveva portata a essere alla guida del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura del Santa Chiara. Capovani nel 2019 firmò le dimissioni dal reparto di Gianluca Paul Seung, l’uomo accusato di averla aggredita causandone la morte, comunicando al medico curante la diagnosi di “disturbi narcisistico, antisociale, paranoico di personalità”. Seung venne ricoverato dal 27 novembre al 4 dicembre 2019 a Psichiatria su disposizione del giudice, dopo un arresto, “per la valutazione psicopatologica e le eventuali cure”. In seguito fu trasferito alla misura degli arresti domiciliari.
CHI ERA IL SUO EX PAZIENTE
La dottoressa Capovani il 4 dicembre 2019 scriveva che dalle “numerose visite” durante il ricovero “sono emersi numerosi sintomi appartenenti allo spettro” di quei disturbi. Sintomi, spiega il referto, “che non riteniamo responsivi al trattamento farmacologico perché strutturati nell’assetto di personalità”, mentre invece “non sono emersi disturbi della forma del pensiero, non fenomeni dispercettivi, non oscillazioni dell’umore, non elevazione della quota ansiosa”. Per la dottoressa Capovani “il paziente appare totalmente consapevole delle proprie azioni e del loro disvalore sociale”.
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