A Pozzallo il mare diventa arte con il murale di Guido van Helten ispirato a Giorgio La Pira

Un’opera che unisce mare, città e memoria storica, trasformando uno spazio urbano in un luogo di incontro tra culture e visioni del mondo. A Pozzallo arriva la seconda tappa di “Crucivia”, il percorso di arte pubblica itinerante nella provincia di Ragusa che porta la firma dell’artista australiano Guido van Helten.

L’inaugurazione del nuovo murale è prevista per giovedì 14 maggio alle ore 12.30 nella villa comunale, spazio simbolico della città e crocevia quotidiano di cittadini, visitatori e culture diverse.

Il progetto, promosso da Confcommercio Ragusa e dal Rotary Club Pozzallo-Ispica, con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e del Comune di Pozzallo, si inserisce nel più ampio percorso di arte pubblica “Crucivia”, iniziato nel 2024 a Santa Croce Camerina.

Il murale di Van Helten prende ispirazione dal pensiero di Giorgio La Pira, figura centrale del dopoguerra italiano e cittadino pozzallese, noto per il suo impegno nel dialogo internazionale e nella costruzione di ponti tra popoli e culture.

L’opera si sviluppa come un racconto visivo che intreccia mare e città, accoglienza e migrazioni, memoria e futuro, trasformando la villa comunale in un vero e proprio spazio narrativo a cielo aperto.

La villa comunale come simbolo del Mediterraneo

Il luogo scelto per il murale non è casuale. La villa comunale di Pozzallo rappresenta infatti un punto di incontro quotidiano e uno snodo simbolico del Mediterraneo, territorio di passaggio, lavoro e accoglienza.

La realizzazione dell’opera è stata preceduta da un lungo lavoro di ricerca da parte dell’artista, che ha ascoltato storie e testimonianze legate alla città e al suo rapporto con il mare, elemento identitario e centrale nella vita della comunità.

Un mese di lavoro sotto gli occhi della città

Per circa un mese, Guido van Helten ha lavorato all’opera davanti agli sguardi dei cittadini, trasformando il cantiere in un processo artistico condiviso e partecipato. Il murale diventa così non solo un’opera conclusa, ma anche il risultato di un dialogo costante con il territorio.

L’artista aveva già lavorato nella provincia di Ragusa con i progetti “FestiWall” e “Bitume”, quest’ultimo realizzato tra il 2020 e il 2021 all’interno della ex fabbrica Ancione, contribuendo alla riscoperta della memoria industriale del capoluogo ibleo.

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