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A Modica elicottero antincendio attinge acqua da una piscina privata: volontaria colta da malore durante le operazioni di spegnimento
18 Lug 2026 18:16
La Sicilia continua a fare i conti con una giornata di caldo estremo e incendi che stanno mettendo a dura prova uomini e mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento. Le temperature hanno superato in diverse aree dell’Isola i 45 gradi, mentre il forte vento continua ad alimentare numerosi roghi, rendendo particolarmente complesse le attività di contenimento. Tra gli episodi più significativi della giornata c’è quello avvenuto a Modica, dove un elicottero antincendio, impegnato nelle operazioni di spegnimento del vasto rogo sulla collina di Monserrato, ha effettuato un rifornimento d’acqua direttamente da una piscina privata. Una manovra eseguita con grande precisione dal pilota, resa necessaria dall’urgenza di ridurre al minimo i tempi di approvvigionamento e tornare rapidamente sulle fiamme. Le immagini dell’intervento hanno rapidamente fatto il giro dei social, mostrando la complessità delle operazioni aeree in una fase particolarmente critica dell’emergenza. L’incendio che interessa l’area collinare di Monserrato, attivo ormai da diversi giorni e più volte ritenuto sotto controllo, ha ripreso forza a causa delle raffiche di vento e delle temperature eccezionalmente elevate. Sul posto operano senza sosta squadre dei vigili del fuoco, della Forestale, della Protezione civile, volontari e forze dell’ordine, supportati da elicotteri e Canadair, nel tentativo di impedire che le fiamme raggiungano le abitazioni. Nel corso delle operazioni una volontaria del Gruppo Alfa di Chiaramonte Gulfi ha accusato un malore ed è stata soccorsa. La sindaca di Modica, Maria Monisteri Caschetto, ha parlato di una situazione «difficile e complicata», invitando i residenti delle zone più vicine all’incendio, in particolare Modica Bassa, Caitina e alcune aree della Sorda, a tenere chiuse porte e finestre per limitare l’esposizione al fumo. Alcune famiglie che erano state allontanate in via precauzionale hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni, ma l’evoluzione del rogo resta costantemente monitorata. A rendere ancora più critica la situazione sono le condizioni meteorologiche. Secondo i dati della rete agrometeorologica regionale, la temperatura più alta della giornata è stata registrata a Caltagirone con 45,3 gradi, seguita da Aragona con 45 gradi e Mineo con 44,9 gradi. Valori superiori ai 43 gradi sono stati rilevati anche nel Siracusano, mentre Palermo e Catania hanno comunque sfiorato i 40 gradi. La Protezione civile regionale ha già diramato per domani l’allerta rossa per rischio incendi in tutta la Sicilia. A Palermo è stato inoltre segnalato un elevato rischio per le ondate di calore, con una temperatura percepita che potrebbe raggiungere i 39 gradi. Le autorità raccomandano la massima prudenza, evitando comportamenti che possano innescare incendi e limitando l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata. Foto modificata con Ai
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