A Ispica il Loggiato del Sinatra cambia volto: avanti con il restauro, si pensa anche all’illuminazione

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Prosegue a ritmo serrato il percorso di recupero del patrimonio monumentale del sud-est siciliano. A Ispica entra nel vivo il cantiere del Loggiato del Sinatra, lo straordinario complesso architettonico che si apre davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore e che rappresenta uno degli scorci più riconoscibili del barocco tardo-settecentesco siciliano.
Un intervento destinato a restituire decoro, stabilità e piena fruibilità a uno dei luoghi simbolo della città. Il cantiere, finanziato con 250 mila euro, procede secondo il cronoprogramma previsto e nelle scorse ore è stato oggetto di un sopralluogo operativo per verificare direttamente sul posto l’avanzamento delle lavorazioni e definire i prossimi passaggi.

Il restauro del Loggiato del Sinatra entra nella seconda fase

Le operazioni già eseguite hanno interessato in maniera capillare le superfici e gli elementi lapidei del Loggiato. I tecnici hanno proceduto alla rimozione delle patine biologiche e alla pulitura attraverso microsabbiatura, interventi necessari per eliminare i depositi accumulati nel tempo e riportare alla luce la qualità originaria della pietra.
A queste lavorazioni si sono aggiunti i trattamenti conservativi finalizzati a rallentare e contrastare i fenomeni di degrado, la sigillatura dei giunti, il raccordo cromatico e l’applicazione delle protezioni finali contro l’azione degli agenti atmosferici. Un insieme di interventi di precisione pensati non soltanto per migliorare l’aspetto del monumento, ma soprattutto per garantirne la conservazione nel tempo.
Con il completamento di questa prima parte, il cantiere si appresta ora ad affrontare una nuova fase. È prevista la sostituzione integrale degli infissi danneggiati e il recupero dei portoncini in legno originali, elementi fondamentali per restituire uniformità e coerenza architettonica all’intero complesso.

Sopralluogo tecnico tra Comune, Soprintendenza e soggetti coinvolti

La verifica sullo stato dei lavori ha riunito attorno al monumento i diversi soggetti impegnati nella realizzazione dell’intervento. Al sopralluogo hanno partecipato i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Ispica, guidata dal sindaco Pierenzo Muraglie, i funzionari della Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa, i rappresentanti della Confraternita di Santa Maria Maggiore e i responsabili della ditta incaricata dei lavori.
Un confronto diretto sul cantiere, necessario per monitorare le lavorazioni, affrontare eventuali criticità e mantenere il coordinamento tra le diverse realtà coinvolte nel recupero del Loggiato del Sinatra.
L’obiettivo indicato è quello di completare l’intero intervento entro la fine del 2026, restituendo alla città e ai visitatori un monumento pienamente recuperato e nuovamente protagonista dello spazio urbano antistante la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Il Loggiato potrebbe avere una nuova illuminazione artistica

Accanto al restauro emerge intanto una prospettiva destinata ad ampliare ulteriormente la valorizzazione del sito. La Soprintendenza valuterà infatti la possibilità di predisporre un’integrazione progettuale dedicata alla nuova illuminazione artistica del Loggiato e della piazza.
L’ipotesi nasce anche dall’esperienza positiva maturata con l’intervento di illuminazione già realizzato sulla facciata della Basilica. L’idea è quella di creare un sistema capace di valorizzare l’intero complesso monumentale anche nelle ore serali, mettendo in risalto le caratteristiche architettoniche del Loggiato e il rapporto scenografico con la piazza.
Un progetto di luce potrebbe quindi completare il percorso di recupero, trasformando il monumento in un punto di riferimento ancora più attrattivo per la fruizione serale e per il turismo culturale.

Un intervento che punta alla valorizzazione turistica e culturale di Ispica

Il recupero del Loggiato del Sinatra si inserisce in una strategia più ampia di tutela del patrimonio storico e architettonico di Ispica. La città, con il suo straordinario patrimonio barocco e con la presenza della Basilica di Santa Maria Maggiore, dispone di un sistema monumentale capace di attrarre visitatori e di rappresentare uno dei principali elementi di identità culturale del territorio ibleo.
Il restauro non riguarda dunque soltanto la conservazione materiale di un manufatto storico. La riqualificazione del Loggiato significa anche migliorare la qualità dello spazio pubblico, rafforzare la fruizione del centro storico e creare nuove opportunità per la valorizzazione turistica di uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia sud-orientale.
La conclusione dei lavori entro il 2026 e l’eventuale realizzazione dell’illuminazione artistica potrebbero segnare un ulteriore passo in questa direzione, restituendo al Loggiato del Sinatra una nuova centralità, soprattutto nelle ore serali.

A seguire da vicino l’intervento è stato l’onorevole Ignazio Abbate, che ha promosso e partecipato al sopralluogo e che ha sostenuto lo stanziamento di 250 mila euro attraverso un emendamento.

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