NUMEROSI I PREMIATI TUTTI CASI LIMITE DEL NOSTRO TERRITORIO

Presso la Rotonda Maria Occhipinti si è svolta la “II Edizione del Premio Ragusani nel Fondo” – in programma lo scorso 3 settembre ma posticipata a causa del maltempo. La manifestazione ha visto una partecipazione numerosa e calorosa di cittadini di tutte le età che non hanno fatto mancare il loro contributo per un evento che ricordiamo essere auto-finanziato e che nasce dal basso, da un comitato spontaneo di persone che ha sentito il bisogno di denunciare casi limite del nostro territorio – sia riguardanti singoli individui sia intere categorie.

Quest’anno le categorie premiate sono state cinque. Un premio è andato ai dipendenti della Modica Multiservizi – in rappresentanza di tutti quei lavoratori che continuano a prestare la loro opera presso aziende, enti pubblici o privati pur percependo stipendi e salari con molti mesi di ritardo.

Il premio (un uovo prodotto dal commercio equo e solidale che ricordiamo essere simbolo di “rinascita”) ha voluto evidenziare non solo gli enormi disagi economici provocati a questi lavoratori e alle loro famiglie ma anche la grande serietà con cui questi hanno continuato ad assicurare la funzionalità dei servizi essenziali per la nostra comunità.  Ha Ritirato il premio Roberto La Terra a nome del Sindacato di base Cub di Ragusa, sempre impegnata nelle tante battaglie a favore dei diritti dei lavoratori.

Un premio è stato assegnato ai Precari della Scuola, in lotta da mesi contro i tagli della Ministra Gelmini che faranno scomparire solo nella provincia di Ragusa 352 posti di lavoro tra insegnanti e personale Ata. Si tratta di una lotta che ci coinvolge tutti perché oltre a colpire continuamente centinai di famiglie nei loro interessi materiali distrugge l’istruzione pubblica. Ha ritirato il premio Clelia Todaro in rappresentanza del Comitato a difesa della scuola pubblica di Ragusa.

 Un  premio è stato assegnato alla categoria delle commesse che da sempre subiscono condizioni di lavoro al di fuori di ogni regola e contratto,  condizione aggravatasi dall’irruzione prepotente dei Centri Commerciali nel nostro tessuto economico e sociale.

È un riconoscimento ad una categoria di persone invisibili, non tutelate e ricattabili, la cui dignità viene quotidianamente calpestata. Ha ritirato simbolicamente il premio Bruna Natoli a nome di tutta la categoria delle commesse.

Un premio inoltre è stato assegnato in rappresentanza dei tanti immigrati (rifugiati politici e non) stabilitisi nel nostro territorio e che ormai fanno parte integrante della nostra comunità pur subendo gli effetti nefasti di pregiudizi e atteggiamenti razzisti che condizionano la loro possibilità di integrarsi a pieno titolo nel nostro territorio.

Ha ritirato il premio – Tom Abdellatif – Sudanese – a Ragusa dal 2003 − che ha raccontato la sua storia e ha invitato tutti ( amministrazione, comunità accogliente e comunità immigrate) a lavorare insieme per intraprendere percorsi formativi migliori, tesi ad una maggiore integrazione delle tante comunità di immigrati  presenti nel nostro territorio.

Infine un premio ai tanti operatori del territorio che ogni giorno si adoperano per combattere il problema del randagismo − una questione purtroppo ancora irrisolta e soprattutto poco attenzionata dalle Istituzioni.

Il premio è stato assegnato “simbolicamente” a Sergio Bramante della cooperativa Maya (assente per cause di forza maggiore), in rappresentanza di tutti coloro che continuano a combattere il randagismo nel più totale disinteresse collettivo.

 

Come l’anno scorso “Ragusani nel Fondo” ha avuto l’onore di avere come ospiti della manifestazione il duo musicale  “I Fratelli La Strada” − divenuti ormai a pieno titolo i padrini musicali di un evento che ritengono sia «propositivo e costruttivo per l’intero territorio.

 

La manifestazione ha concluso in bellezza con un “fuori-programma” di Ciccio Schembari che ha recitato poesie e racconti sulla nostra terra.

 

Il Comitato Organizzatore ringrazia tutti gli intervenuti all’evento e si augura che nel tempo, “la manifestazione non abbia più motivo di esistere”.

Se così non fosse vi da appuntamento all’anno prossimo. (m.a.)

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