Scoppia il caso nel ragusano sul trattamento e la conservazione dei beni bioantropologici. Al centro della polemica c’è il recente trasferimento all’interno di un presidio ospedaliero della mummia attribuita a Olivio Sossi, celebre pittore del XVIII secolo, per essere sottoposta a un esame TC (Tomografia Computerizzata). La salma, solitamente custodita all’interno della Basilica di Santa […]
DEGRADO ED ABBANDONO DELL’EX TRIBUNALE DI VITTORIA
14 Set 2014 20:48
In un nostro recentissimo documento abbiamo posto l’attenzione sulle tematiche ambientali palesando nei fatti, come col trascorrere degli anni, le stesse, si siano appesantite per la poca sensibilità dei nostri amministratori. Un esempio pratico come, in così breve tempo, una classe dirigente possa cambiare la sua agenda politica. Sulla carta, tanta attenzione alla gestione dei rifiuti, al verde pubblico e al decoro urbano, mentre, poi nei fatti, si ci dimentica dei programmi, delle promesse e si naviga a vista, senza alcun obiettivo significativo capace di dare una svolta sintomatica all’identità della città.
Il degrado ambientale presente in città ed, in particolare, nelle periferie è dimostrabile dai tanti inutili appelli dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e di quelle forze di opposizione responsabili che cercano in tutti i modi di essere vicini ai problemi della gente e delle famiglie. E questo disagio si avverte ancora di più quando l’A.C. con la consueta sfrontatezza, si astiene dal dare risposte ai tanti quesiti posti dalle forze di opposizione o tergiversa su questioni di assoluta importanza come nel caso di un nostro interrogativo legittimo per venire a conoscenza sull’entità dei fondi accantonati in bilancio per mettere in sicurezza la discarica di Pozzo Bollente. Non è possibile rispondere con così tanto pressappochismo:….i soldi ci sono ma dobbiamo aspettare ……
Le nostre denunce sull’inefficienza dell’azione amministrativa, invece, sono abbastanza circostanziate e precise, tuttavia, per i nostri amministratori rimangono semplici esternazioni dettate da risentimento, da rabbia nei confronti dell’amministrazione comunale a cui non bisogna dare peso. E lo dimostrano anche gli atteggiamenti sconvenienti assunti dai nostri amministratori quando insieme ai cittadini organizziamo iniziative mirate a bonificare aree degradate o per mettere in sicurezza strade o incroci pericolosi per la presenza di sterpaglie varie. La verità e che manca una visione completa di amministrazione della cosa pubblica, mancano i progetti a breve, medio e lungo termine in grado di rilanciare efficacemente la governance locale a tutti i livelli, è assente la passione, quella vera che ti porta a sacrificarti per la tua città. La questione ambientale, per esempio, non può essere affrontata con trascuratezza, con sistemi “tampone”; è necessaria una efficace programmazione a tutto campo, a 360°, aggredendo con la stessa determinazione sia i grandi problemi, che richiedono interventi strutturali, sia quelli di manutenzione ordinaria.
I cittadini sono delusi, sembrano disorientati, quasi rassegnati a un destino funesto. Noi abbiamo il dovere di non lasciarli soli, di non mollare mai, di essere punto di riferimento, di trasmettere loro la speranza che la nostra città può rinascere, può tornare ad essere una città normale, vivibile, serena, dove i nostri imprenditori potranno investire senza alcuna preoccupazione e i giovani potranno trovare lavoro secondo le proprie attitudini. Noi ci crediamo! E vogliamo fare di tutto affinché ciò si possa realizzare!
Come nostro solito fare, qualche giorno fa siamo andati a trovare amici che risiedono nella zona antistante l’ex tribunale di Vittoria. Abbiamo toccato con mano il disagio di questa gente che da circa un mese, inutilmente, cerca un interlocutore autorevole dell’A.C. per porre rimedio al proprio disagio. Da mesi sono costretti a convivere con zanzare, topi, rettili e quant’altro che provengono dall’area antistante l’ex tribunale, che da mesi non viene ripulita e versa in uno stato di assoluto degrado. A dire il vero già l’anno scorso ci siamo occupati di questa questione e come volevasi dimostrare anche quest’anno le cose non sono per niente cambiate. L’area è completamente ricoperta da enormi sterpaglie che ostruiscono anche le finestre dei cittadini residenti. Non è questo il modo di comportarsi con i cittadini né tanto meno di gestire la cosa pubblica. Altra questione che ci preoccupa non poco, è il fatto che l’intero immobile risulta accessibile a tutti, infatti, il cancello è sempre aperto e risulta privo di adeguata serratura. Non è possibile che un immobile pubblico possa essere lasciato alla mercè di tutti. Siamo convinti che all’interno dello stabile vi siano ancora arredi e documenti importanti che possono essere danneggiati o saccheggiati. I cittadini si sentono abbandonati e in pericolo in quanto la libertà di accesso rende le loro abitazioni insicure e vulnerabili per qualsiasi malintenzionato. Quanto tempo dovranno aspettare i cittadini per vedere rivivere i locali dell’ex tribunale? Cosa si aspetta per riconvertire l’immobile? Questa situazione di stallo non è accettabile e mette a rischio la sicurezza dell’immobile.
I cittadini pagano i tributi e vanno tutelati soprattutto quando la questione riguarda la sicurezza, l’igiene e la salubrità dell’ambiente. A proposito di tasse e tributi, il comune di Vittoria è l’unico comune della provincia ad aver introdotto nelle zone blu, in caso di scadenza del ticket, una multa di 25 euro. Gli altri comuni della provincia, per lo stesso caso, ricorrono alla c.d. “multina” che va dai 2 ai 4 euro. Condanniamo questo atteggiamento negligente, irresponsabile, tenuto dai nostri amministratori nei confronti dei cittadini e del bene pubblico che, invece, va difeso in tutte le sue parti, pertanto, invitiamo l’A.C. ad intervenire immediatamente mettendo in sicurezza l’immobile e bonificando l’intera area così da ripristinare la serenità violata.
N.B. il 4 maggio 2012, con un nostro documento e con foto allegate che vi riproponiamo, abbiamo denunciato all’A.C. lo stato di abbandono del Museo Italo-Ungherese, mettendo bene in risalto il suo stato di degrado e quello degli infissi che risultavano danneggiati. Oggi, nostro malgrado, dopo due anni dalla nostra denuncia, registriamo che malviventi hanno saccheggiato gli oggetti preziosi contenuti all’interno del museo. Un Museo che proprio per le sue collezioni importanti che evocano la lunga storia del nostro Paese con quello Ungherese, è stato un motivo di forte interesse per i turisti e per gli amanti della storia militare. L’edificio era protetto da video sorveglianza? Ecco come un bene pubblico, un pezzo della nostra storia e dei rapporti con il popolo ungherese, possa essere umiliato dall’indifferenza e della negligenza dei nostri amministratori.
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