NEL COMPARTO SCOLASTICO ANCORA DENUNCE DA PARTE DEL PERSONALE TAGLIATO

In vista del consiglio comunale, oggi appositamente convocato per discutere della problematica inerente ai tagli derivanti dal decreto Gelmini nel comparto scuola, la presidenza della prima commissione consiliare – Affari Generali – ha voluto ascoltare in via preliminare il Comitato a Difesa della Scuola Pubblica Ragusa.  Le ragione della protesta sono ovviamente dettate dal taglio del personale docente voluto dal Ministro dell’Istruzione attraverso la Circolare ministeriale n. 37 del 13 aprile 2010 che impone la diminuzione di 25mila insegnanti e detta le disposizioni per l’innalzamento del numero degli allievi per classe: fino a 26-27 per la scuola primaria, da 25 a 27 per la scuola secondaria di I grado (scuola media), fino a 30 allievi per la secondaria di II grado (scuola superiore).

“Alla vigilia dell’apertura delle attività didattiche – denuncia il Comitato – gli  allievi e i loro genitori si trovano a vivere il disagio preannunciato divenuto cruda realtà: e ora… tutti nel mucchio!!! Almeno coloro che si sono visti accettata l’iscrizione del loro figlio e non stanno ancora vagando da un Istituto ad un altro in cerca di una classe disponibile: proprio in questi giorni sta accadendo infatti che i Dirigenti Scolastici si trovino costretti a non poter accogliere nuovi allievi perché non saprebbero in quale classe, già stracolma all’inverosimile, inserire un nuovo iscritto”.

Dopo aver illustrato con dati alla mano la situazione relativa alla città di Ragusa, il Comitato a Difesa della Scuola Pubblica Ragusa ha esposto alcune proposte al fine di capire come incidere sul pacchetto di organico, soluzione che migliorerebbe i disagi vissuti da studenti e genitori. (lc.)

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