Da lunedì 6 luglio il Centro diagnosi e trattamento intensivo precoce per i disturbi dello spettro autistico dell’ASP di Ragusa avrà una nuova sede temporanea. Le attività saranno infatti trasferite nei locali comunali di via Berlinguer, messi a disposizione dal Comune di Ragusa attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, così da garantire la piena […]
IL CIMITERO DI MARINA DI RAGUSA RIDOTTO AI MINIMI TERMINI
14 Lug 2014 08:12
“La disattenzione, l’incuria, il degrado non possono essere assolutamente giustificati. Soprattutto quando facciamo riferimento ad un luogo in cui si onora il ricordo e la memoria dei propri cari. Questa Giunta municipale ha dimenticato le più elementari nozioni di ordinaria amministrazione. E tutti, vivi e morti, ne stiamo pagando le conseguenze”. E’ un Angelo Laporta amareggiato e rammaricato quello che evidenzia l’ennesimo segnale di incapacità dell’attuale esecutivo cittadino. Il consigliere comunale di Territorio, dopo avere effettuato un sopralluogo al cimitero comunale di Marina di Ragusa, anche in seguito alle numerose segnalazioni che gli sono state inoltrate da parecchi cittadini, è uscito fuori dal sito con il naso storto. “Non riesco a comprendere – aggiunge Laporta – quale sia, stavolta, il problema. I vialetti sono pieni di erbacce. Le sterpaglie, in alcuni casi, hanno preso di mira anche alcune tombe. Il senso di sciatteria e di desolazione regna sovrano. Ma cosa bisogna fare per spingere questa Amministrazione ad occuparsi anche delle cose più semplici? La cura del cimitero è uno degli elementi di civiltà che contraddistinguono una comunità. Mai era accaduto che il sito di Marina di Ragusa facesse i conti con un simile degrado. Vogliamo provvedere? Si vuole sollecitare chi di competenza ad intervenire? L’assessore al ramo intende dare una sterzata a questa situazione? Oppure aspettiamo che ogni tipo di vegetale invada i loculi e le tombe? Stiamo parlando di una situazione spiacevole. I parenti dei defunti sono, giustamente, imbufaliti. L’Amministrazione comunale si dia da fare con urgenza, cercando di mettere una toppa a quest’altra clamorosa falla”.
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