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RICHIESTA D’INTERVENTO URGENTE SULLA MODIFICA DEL D.U.R.C.
10 Mag 2014 13:27
Gentilissimo PRESIDENTE,
la sottoscritta Silvana ZARA Presidente di RIGENERARE LA DEMOCRAZIA, libero movimento costituitosi il 2 giugno 2013 ad Ariccia, presente attivamente e fattivamente nei territori di Sicilia, Lazio, Toscana, Campania, Umbria ed Emilia Romagna, tramite la presente
DESIDERA RICHIAMARE LA VOSTRA ATTENZIONE SULLE PROBLEMATICHE DEL D.U.R.C,
documento unico di regolarità contributiva, certificante l’assolvimento da parte delle imprese agli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di INPS, INAIL e CASSA EDILE, necessario ed indispensabile per tutti gli appalti e sub-appalti di lavori pubblici e per lavori privati soggetti al rilascio della concessione edilizia o della DIA, per le attestazioni SOA
La giusta esigenza, che noi condividiamo, di incentivare comportamenti virtuosi da parte delle imprese, verificandone la correttezza fiscale e contributiva, si è trasformata in una condanna a morte per tante imprese che sono costrette a chiudere, pur essendo sane dal punto di vista economico ed imprenditoriale, pur impegnandosi con il loro lavoro quotidianamente per sopravvivere alla crisi, a causa di una situazione paradossale e perversa, di cui è responsabile in primo luogo la Pubblica Amministrazione.
La impossibilità di riscuotere i propri crediti si trasforma per le aziende non solo in una situazione pesantemente debitoria, strangolate nella vana attesa di poter riscuotere, ma anche, nel caso di un DURC negativo, subiscono una restrizione pesantissima delle possibilità di lavoro, poiché l’impresa nei lavori pubblici perderà l’aggiudicazione dell’appalto, non potrà stipulare contratti di appalto o sub-appalto, non avrà diritto al pagamento dei SAL o delle liquidazioni finali e nei lavori privati avrà la sospensione del titolo abilitativo connesso alla concessione edilizia o alle DIA, e non avrà l’attestazione da parte delle SOA.
Ebbene PRESIDENTE, in Sicilia questo documento è in mano a meno del 20% delle aziende, poiché le altre sono nell’impossibilità di ottenerlo, generando conseguenze disastrose, combinate in maniera spaventosa con la crisi economica: ogni giorno qualche impresa muore, fallisce, e con l’impresa muore la speranza di lavoro dei giovani, la certezza di un sostentamento da parte delle famiglie dei lavoratori che si trovano all’improvviso senza lavoro.
Il paradosso del fallimento pur in presenza di crediti che non si riescono a riscuotere è più forte e schiacciante in Sicilia, che paga forse più di tutte le altre aree d’Italia l’effetto di leggi, come quella istitutiva del D.U.R.C., che sulla carta dovrebbero far bene al sistema economico, moralizzandolo ed evitando distorsioni della concorrenza tra imprese, ma a conti fatti sono il colpo di mannaia che distrugge le risorse e le capacità imprenditoriali ed aziendali che sopravvivono a se stesse, alla crisi, ai crediti non riscossi, ai debiti.
Noi di RIGENERARE LA DEMOCRAZIA vogliamo dare voce al grido di dolore e di rabbia del tessuto produttivo siciliano che non riesce più a sopportare una situazione ogni giorno più disastrosa, vogliamo segnalare con forza il dramma in Sicilia ( se non in tutta l’ITALIA!) di migliaia di imprese che non possono più pagare i contributi perché non hanno più soldi, non hanno credito nelle banche, hanno esaurito i prestiti degli usurai e sono ad un passo dal suicidio.
Pertanto RIGENERARE LA DEMOCRAZIA che si sente vicina alla collettività tutta e portavoce delle sue problematiche, delle sue esigenze e dei suoi bisogni, Vi INVITA ad aiutare l’economia siciliana( e direi anche Italiana), cambiando al più presto questo meccanismo dannoso. La compensazione di debiti e crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione è un provvedimento indirizzato verso una giusta soluzione, ma non risolve “l’esigenza di liquidità” della singola impresa – azienda e rischia di non avere effetto sufficiente per rispondere alle gravi urgenze del momento attuale.
NOI PROPONIAMO DI PERMETTERE anche a chi non è in regola con il DURC di continuare a lavorare, SOSPENDENDO gli effetti negativi della certificazione irregolare, MONITORANDO costantemente l’iter delle commesse e dei pagamenti ed EFFETTUANDO IL PRELIEVO COATTO RATEIZZATO delle somme dovute.
Ci sarebbe cosi un doppio vantaggio: per le imprese e per i lavoratori che non perderebbero le occasioni di lavoro e per l’ Agenzia delle Entrate, per l’Inps e per gli altri Enti previdenziali che recupererebbero in tempo reale quanto dovuto.
Conoscendo la Vostra sensibilità per i problemi del lavoro riguardanti tante persone e le loro famiglie ci dichiariamo sicuri di un Vs autorevole intervento.
Fiduciosa, porgo cordiali saluti
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