REINTITOLAZIONE DELL’AEROPORTO A LA TORRE?

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Ci siamo di nuovo, da quanto appreso dalla stampa la questione sul nome dell’Aeroporto V. Magliocco di Comiso si riaccende, questa volta però sembra essere tutta una questione ideologica, l’aeroporto deve prendere ad ogni costo il nome di Pio La Torre Segretario comunista.
 Il Consigliere Comunale Giuseppe Alfano (Comiso Vera), non ci sta ed afferma: Proprio in questo momento storico, in questo periodo dove le difficoltà dei cittadini sono parecchio rilevanti, è necessario concentrarsi nel fare una cerimonia pubblica per continuare a giocare sul nome dell’aeroporto? E’ opportuno – continua Alfano – che si spendano tutte le forze perché lo scalo continui ad affermarsi, a crescere e ad essere preferito agli altri scali Siciliani, cercando di creare le condizioni per ovviare ai problemi circa la gestione dello scalo, trovando le strategie e i piani opportuni, che portino all’azzeramento delle evidenti perdite registrate nell’ultimo, agghiacciante bilancio della so.a.co . Ed invece no! Ritorna in ballo la discussione circa l’intitolazione dell’Aeroporto, questa volta, a mio parere non per onorare Pio La Torre ma per una mera questione ideologica e di partito magari ,con l’obiettivo di spostare dall’anno prossimo tutte le cerimonie in memoria del politico da Palermo a Comiso Città dell’antimafia, che non riesce da mesi ad affiancare ed aiutare le fasce deboli, città che in 9 mesi con quest’amministrazione di sinistra ha elevato ad alto rango il senso civico, distruggendo il buon lavoro dell’amministrazione Alfano circa la raccolta dei rifiuti, con cumuli di immondizia ovunque, città che nelle ultime settimana ha visto un aumento di rapine nei confronti di esercenti che cercano di portare avanti le proprie attività da soli, completamente abbandonati da un amministrazione che ha solo sulla carta l’assessorato al commercio”.
Conclude Alfano: “non è tempo di passerelle, non è tempo di mostrare ai cittadini politici che amano i tappeti rossi e le spille al petto. Si chieda ai comisani se è per loro una priorità cambiare il nome al Magliocco con altro spreco di denaro (come la prima inaugurazione fantasma del 2004) o è invece necessario che il Sindaco Spataro e la sua Giunta si sveglino e si adoperino per trasformare la città, come avevano promesso in campagna elettorale”.

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