Da lunedì 6 luglio il Centro diagnosi e trattamento intensivo precoce per i disturbi dello spettro autistico dell’ASP di Ragusa avrà una nuova sede temporanea. Le attività saranno infatti trasferite nei locali comunali di via Berlinguer, messi a disposizione dal Comune di Ragusa attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, così da garantire la piena […]
LA SCUOLA DEL GRATUITO
11 Apr 2014 05:52
Di recente i Comuni (vedi Scicli con il progetto di recupero scolastico, Ragusa con l’istituzione dell’albo dei volontari) si stanno prodigando per rinsavire quella sana partecipazione dei cittadini alla vita della comunità.
In un periodo di grande disaffezione nei confronti delle istituzioni, di crisi storica dei partiti politici, forse il volontariato è ancora l’unica risorsa capace di risvegliare il desiderio di associarsi, di cooperare per il miglioramento della collettività.
La nostra, si sa, è una società che fa i conti con le scarse disponibilità economiche degli Enti, pertanto per offrire occasioni di socializzazione e di solidarietà interculturale alle famiglie più disagiate, non è necessario presentare progetti con onerose richieste economiche (c’è una pretesa di impegno di spesa di ben 8750 euro per un progetto presentato al comune ad inizio anno scolastico, mai approvato naturalmente).
Se esistono volontari ben predisposti (sembra, infatti, che il suddetto progetto ne prevedeva parecchi), considerate le nostre splendide temperature, non sono certo necessari chissà quali materiali per allestire ludoteche, si possono organizzare partite di calcio improvvisate con una semplice palla (oggetto ludico, quest’ ultimo, capace di integrare tutte le culture!)
Se guardiamo al nostro recente passato, ognuno di noi ricorderà che i nostri quartieri si popolavano di bambini che giocavano semplicemente ‘con un gesso’! Basti pensare poi, all’Associazione Papa Giovanni XXIII che, in estate, organizza un campeggio volontario con giovani che provengono da varie parti della Sicilia per animare il quartiere di Iungi o si pensi all’Associazione Paolo Ferro, che lo scorso anno ha promosso una campagna di sensibilizzazione presso le scuole di Scicli, per ricordare a tutti che i’diversamente abili’ continuano ad esistere anche dopo l’età scolare!
E’necessario, allora, precisare che come comunità educante se insegniamo ai giovani gratuitamente, insegniamo ad essere gratuiti a loro volta, a divenire operatori di gratuità, a mettere al centro delle loro vite i valori e non il profitto.
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