Il presidio medico sanitario di Modica Alta non chiuderà. L’annuncio della sindaca Maria Monisteri arriva dopo giorni di tensione e di forte mobilitazione da parte della comunità, preoccupata dalla prospettiva dello spostamento del servizio presso la Casa di Comunità della Sorda. Una vicenda che aveva acceso un ampio dibattito cittadino e che ora sembra avviarsi […]
I MUSEI PROTAGONISTI DI MOMENTI Di FRUIZIONE COLLETTIVA
30 Dic 2013 07:53
Che dentro un Museo,il Museo Archeologico di Agrigento (uno dei musei di archeologia più importanti d’Europa) ha avuto luogo la messinscena di “VOCI e SUONI del NATALE”, una originale azione scenica tra recitazione – canto popolare- canto polifonico e movimenti coreografici – scritta e diretta da Mario Gazianocon Alfonso Marchica Fabrizio Giuliano Nenè Sciortino Giugiù Gramaglia Maria Grazia Castellana , è cosa singolare e di rilievo. Un museo ,la sala dei Talomone, di quei personaggi giganti che tengono i Templi, ha fatto rivivere il contrasto tra mondo pagano e cristiano,dandoci emozioni particolari, sensazioni passate e presenti.La convivenza di quei due elementi ci ha riportato a emozioni antiche e moderne in questa Sicilia così piena di affascinanti contrasti sin dall’antichità
La partecipazione del Coro Polifonico “Santa Cecilia” ,Direttore Alfonso Lo Presti Direttore Concertatore Marisa Bonfiglio. Coreografie di Giusy Liberto, interpretate da Filippo Randisi e Silvia Minnella e la partecipazione straordinaria di Enzo Gambino sono stati momenti piacevoli ,, che ci hanno coinvolto particolarmente.
Lo spettacolo, fortemente originale, si è concretizzato attraverso una successione di canti e recitazioni di elevato significato religioso-popolare. I movimenti coreografici e le esecuzioni del Coro polifonico ne hanno suggellato la elevatezza di intenti artistici e culturali. Regia e conduzione dello stesso autore Mario Gaziano, direttore del Pirandello festival di Agrigento.
Intensi e calorosi gli applausi , tra partecipazione e convinzione.
Ci sichiede perchè. qui a Ragusa, nel territorio ibleo, non si mettano in atto simili proposte non solo perchè mancano gli spazi per gli spettacoli, un Teatro degno di questo nome,ma perchè crediamo fermamente che i musei, come le pietre antiche, appartengono all’umanità ,che li fruisce,e che i musei debbano diventare luoghi dove poter fruire anche spettacoli e non solo luoghi individuali di studio e di osservazione di vetrine e reperti. La cultura è un fatto collettivo, che permette crescita e confronto di idee.
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