TRA LAGER E ALE

Negli ultimi dieci anni si è assistito in Italia a un crescente interesse per il mondo della birra. Oggi è possibile reperire birre non propriamente commerciali in ogni grande supermercato. Molti locali si sono specializzati proprio nella birra e offrono ai propri clienti un’ampia carta delle birra costantemente rinnovata. Nelle stesse pizzerie è possibile trovare spesso almeno una birra, diciamo speciale, nel proprio menù.

A questa diffusione non si è accompagnata allo stesso modo una conoscenza della birra stessa. Per molti la birra resta birra e tanti appassionati non sono in grado di farsi un’idea di che tipo di birra si tratti, leggendo semplicemente l’etichetta. Ciò avviene in gran parte,  perché molte aziende birrarie, soprattutto italiane, omettono di indicare la tipologia di appartenenza del prodotto e si limitano a brevi descrizioni, spesso fuorvianti o del tutto superflue. Eppure conoscere il linguaggio della birra è importantissimo, per comprendere quali prodotti si addicono ai nostri gusti e quali no.

Le tipologie di birra sono tantissime, si dice che siano più di 400, ma le tipologie principali e comuni sono poco più di 20. Il resto sono birre molto particolari, difficili da trovare e che spesso non sono vere e proprie tipologie, bensì variazioni di altre tipologie.

La tipologia più diffusa è la lager. A dire il vero essa non è una vera e propria tipologia, ma racchiude una serie di birre che hanno alcune caratteristiche comuni. In origine il nome lager indicava una sovracategoria, nella quale rientravano varie tipologie di birra accumunate dalla bassa fermentazione. Oggi con il nome lager si indica anche uno stile, riconducibile a queste caratteristiche: bassa fermentazione, colore biondo, gradazione sui 5% e gusto equilibrato tra sensazioni dolci del malto e sensazioni amare del luppolo. In genere in Italia le lager tendono a essere più maltate che luppolate. La differenza è possibile osservarla quando ci si trova in un paese estero e si beve una birra commerciale presente anche nel proprio paese. La birra è la stessa marca, ma si noterà che il gusto è leggermente diverso. Una famosa etichetta di birra olandese ha un gusto meno luppolato in Italia, piuttosto che nel paese di origine.

Molte lager, inoltre, sono prodotte non soltanto da orzo, ma anche da altri cereali. È il caso delle lager americane e del Nuovo Mondo in generale, le quali presentano di norma mais o riso nella miscela del malto, ma anche altri tipi di cereale. In questo modo è possibile ottenere un malto meno dolce e più leggero.

Un’altra tipologia che rientra nella sovracategoria delle lager, è la pilsener. Nata nella città ceca di Pilzen, divenne presto la tipologia più popolare di birra nel centro Europa. La sua caratteristica è il corpo snello, il colore biondo, la gradazione sui 5% e la forte impronta amara del luppolo Saaz.

Una categoria abbastanza simile alle pils è la Helles, meglio detta Münchener Hell. Si tratta di una pils in versione bavarese. Essa possiede colore simile, forse un po’ più chiara, stesso contenuto alcolico, ma possiede meno luppolo e un gusto di malto più marcato.

Sempre in Baviera si trovano le Märzen, rese celebri dal famoso Oktoberfest. Nonostante in questa festa si consumino ingenti quantità di Weiß, la birra tipica sarebbe proprio la Märzen. Caratteristica di questa birra è il colore giallo carico tendente all’ambra, il grado alcolico in genere sopra i 5%, ma soprattutto il gusto fortemente maltato e molto poco luppolato. È quindi una birra tendenzialmente di gusto dolce.

Rientra tra le lager anche le Bock. Queste sono birre tedesche molto maltate, ma con una gradazione alcolica che oscilla dai 6 agli 8%. Come le Märzen, anche le Bock presentano poco luppolo e quindi il sapore sarà a tendenza dolce, che in questa tipologia è ancora più marcato grazie alla gradazione elevata. Il colore è vario e va dal biondo carico al marrone oscuro. Con il termine Bock doble ci si riferisce allo stesso tipo di birra, ma con una gradazione più importante. Non si tratta letteralmente del doppio, ma bensì di una gradazione leggermente maggiore, che può raggiungere i 9 gradi. Questa birra, possedendo più alcol, avrà anche maggiore corpo rispetto alla Bock semplice. Proprio per questo è una birra indicata per l’inverno, piuttosto che per la stagione calda.

Molto spesso le Bock di colore mogano vengo confuse con un altro stile appartenente alla famiglia delle lager; si tratta delle Dunkel. In verità sono due stili molto diversi, che possono avere in comune certe volte il colore, ma le Dunkel sono sempre scure,  non nere, possiedono un grado alcolico minore, che raramente supera i 5%, sono sì più maltate che luppolate, ma in modo meno evidente, tanto che alcune tendono a essere quasi equilibrate. Inoltre il corpo delle Dunkel è molto più leggero delle Bock.

Ultimo stile rientrante nella categoria delle lager, è la Schwarzbier. Si tratta di una birra nera di origine tedesca, per essere precisi dell’est della Germania. Si caratterizza per le sensazioni tostate del malto e per l’amaro del luppolo, che è presente generalmente in grande quantità.

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