IL PUNTO SUGLI ENTI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA PROVINCIA IBLEA. FONDI CNOS-FAP EROGATI

Sono da considerarsi positivi i diversi incontri che ho avuto con l’Assessore Regionale alla Formazione Professionale, Nelli Scilabra che ha mostrato molta attenzione sia per le problematiche che abbiamo dovuto affrontare negli Enti, sia per i mandati di pagamento.

Nel corso degli incontri abbiamo verificato la difficile situazione di alcuni Enti di Formazione Professionale della Provincia di Ragusa cercando di trovare soluzioni immediate, soprattutto in merito ai mandati di pagamento.

Per quanto riguarda l’erogazione dei finanziamenti allo Cnos –Fap di Ragusa abbiamo accertato che, a fronte dell’impegno complessivo sui 29 corsi di € 2.755.000,00 assunto con il D.D.G.n. 60 R.E. del 16/11/2012 in favore dell’Ente sopra indicato, con sede legale a Catania, di cui fa parte anche la sede di Ragusa, è stata erogata la liquidazione dell’anticipazione, pari all’80% di quanto impegnato per singolo percorso formativo. La liquidazione per € 2.011.953,59 sul capitolo n. 372522 e per 192.046,41 sul capitolo n. 374101. Rispetto alla liquidazione sopra citata è stata emessa a favore dello Cnos-Fap di Ragusa, in merito al corso di Elettrico, la somma di € 69.377, 71 (capitolo 374101); altri € 69.377,71 per il corso di operatore meccanico e altri € 69.377,71 per l’altro corso di operatore meccanico.

Però, l’Assessorato ha dovuto provvedere all’accantonamento delle somme in quanto il Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc,) rilasciato dal competente Ufficio Inps-Inail in data 10/04/2013,  attesta l’irregolarità contributiva dello Cnos-Fap che viene quantificata in € 293.382,00 per il capitolo 374101 e che quindi vede un debito dell’Ente verso l’Inps (debito non causato da questo Governo) bloccando di fatti l’emanazione dei mandati di pagamento.  Pertanto, la somma erogata allo Cnos deve essere messa a disposizione dall’Ente per il pagamento degli stipendi come priorità assoluta.

A seguito delle varie sollecitazioni da parte di allievi e dipendenti in merito alla situazione dell’Ente di Formazione ibleo “Efal” ci risulta, altresì, che è stato erogato sia il primo che il secondo 25% a marzo del 2013. L’Ente, inoltre, ha presentato tutta la documentazione dovuta, che attualmente si trova all’Ufficio regionale di protocollo, per l’erogazione del prossimo 30% che avverrà quanto prima. 

Più complessa la situazione dell’Enaip di Ragusa (Uno dei 47 Enti di cui è in atto la procedura di revoca dell’accreditamento per irregolarità commesse) in quanto, per l’ennesima volta, abbiamo accertato che l’Assessorato competente ha erogato tutte le somme fino al 31/12/2011 pertanto non si comprende il motivo per cui i dipendenti non hanno percepito le tredicesime 2009, 2010, 2011 più alcune mensilità. Non si comprende, altresì, come sia possibile che, nonostante la circolare assessoriale che prevedeva il rientro dalla cassa integrazione ad agosto 2012, il personale sia stato messo ugualmente in CIG (non autorizzata) per i mesi di agosto, settembre e ottobre.

Inoltre, a fronte di varie sollecitazioni da parte degli allievi, che affermano di non aver ricevuto i soldi (ad esempio di corsi già svolti nel 2010) non si comprende dove sono finite le somme erogate dalla Regione.

In merito ai mandati di pagamento dell’En.a.i.p. di Ragusa si conferma che è stato erogato il primo e il secondo 25% ma non si comprende il motivo per cui sono state pagate solo 6 mensilità ai dipendenti visto che è stata erogata la somma di 1.200.000,00 e che gli stipendi di tutti i lavoratori degli interventi formativi verrebbero ad incidere per molto meno. Tra l’altro, non comprendiamo per quale motivo non sono stati pagati gli arretrati contrattuali e le indennità di rischio.

Nel frattempo qualcuno, per giustificare i provvedimenti, ha sparso la voce che l’Enaip di Ragusa ha licenziato alcuni dipendenti perché “non ha ricevuto i soldi dalla Regione” mentre nella realtà sono stati licenziati perché “hanno avuto l’ardire” di promuovere dei decreti ingiuntivi per richiedere il pagamento della tredicesima mensilità relativa all’anno 2009 (uno dei tanti decreti ingiuntivi) indicando come somma da precisare il lordo anziché il netto. Peraltro, il Giudice del lavoro ha disposto la provvisoria esecutività della somma al lordo atteso che nella offensiva presentata dall’Ente non sia certificato che l’Ente ha provveduto al pagamento dei contributi relativi alla tredicesima mensilità dell’anno 2009 con la relativa documentazione. Alla luce di tutto ciò mi rammarica il fatto che alcune persone muovono critiche e accuse ben precise nei confronti di quei dipendenti che hanno, giustamente, ricorso ai decreti ingiuntivi per ottenere le loro spettanze. E’ un loro diritto sancito dalla Costituzione Italiana e alcuni forse dovrebbero leggerla. Addirittura qualcuno li accusa del fatto che “a causa loro l’Ente è in difficoltà”. Quando, invece, l’Ente, nonostante la Regione abbia pagato tutto fino al 31/12/2011 non ha ancora pagato la tredicesima 2009 per cui si è predisposto il decreto ingiuntivo. E ciò che mi lascia perplessa di fronte a ciò e rispetto ai licenziamenti ingiustificati e illegittimi è che tra i dirigenti dell’Enaip c’è il Presidente Provinciale delle Acli, (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani) il Sig. Rosario Cavallo. E ricordo, come ho sempre fatto, che questa importante associazione è quella dove l’amore per il prossimo e la solidarietà sono punti fondamentali. Così come la difesa dei lavoratori e il rispetto delle regole.  E un Presidente che rappresenta i principi cristiani delle Acli potrebbe mai licenziare del personale in modo illegittimo e per aver chiesto il rispetto di un loro diritto? Potrebbe mai assumere personale (sua cugina Simona Licitra, la stessa che domani sarà eletta al posto suo Presidente delle Acli della provincia di Ragusa, tanto per restare tutto in famiglia) ad aprile del 2009, in modo del tutto illegittimo, quando la Regione aveva emesso la circolare di “stop assunzioni” al 31/12/2008? Ma visto che a queste domande non risponderà, abbiamo già affidato tutto ai nostri legali che sono sicura rappresenteranno al meglio le istanze di questi lavoratori a mio avviso non rispettati. Consiglio però a “quelle voci” da “curtigghiu”, come si dice in Sicilia, di evitare di diffondere falsità e ingiurie nei confronti di questi dipendenti (che hanno avuto coraggio e di cui i loro figli possono essere orgogliosi per l’insegnamento che possono dargli sia sul rispetto degli altri che sulla battaglia di legalità che stanno portando avanti) altrimenti rischiano una querela certa per diffamazione.

E nel frattempo, nonostante tutto ciò, noi lavoriamo per l’erogazione del prossimo 30% che avverrà il prossimo mese in quanto l’Ente Enaip ha presentato la documentazione il 16/09/2013 (in ritardo). Pertanto l’ufficio regionale competente è in attesa del Durc da parte dell’Inps di Ragusa per poter poi emettere i mandati di pagamento.

Per quanto riguarda l’avviso 6, per gli Enti che hanno provveduto a presentare tutta la documentazione richiesta, si attende il parere della Corte dei Conti sui rendiconti e subito dopo verranno pagate le somme a saldo.

Ringrazio particolarmente l’Assessore Scilabra per l’attenzione avuta nei confronti di tutti i dipendenti degli Enti della nostra Provincia e per la disponibilità nell’ascolto dei relativi problemi ad essi connessi.

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