Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
DURE ACCUSE DEL CAPOGRUPPO DEL PDL AL PRESIDENTE DELLA REGIONE RAFFAELE LOMBARDO
04 Ago 2010 18:04
Lombardo al delirio presidenziale, gratuito e immotivato!” Lo dichiara il capogruppo Innocenzo Leontini replicando alle …picconate di Lombardo. “Il Gruppo parlamentare del Pdl ha contribuito in modo determinante alla stesura, prima, e all’approvazione, poi, della legge di riforma della Sanità. Lombardo si è poi servito della stessa legge e della sua attuazione per mettere in campo la più selvaggia occupazione della Sanità e delle sue aziende che nella storia della Regione si ricordi”. “Ma è da chiedersi come mai, a molti mesi dalle ultime polemiche su questa riforma, il presidente della Regione si sia sognato di inventare una nuova e balorda occasione di scontro. Se il cosiddetto risanamento lombardiano rimane uno slogan vuoto e mistificatore la colpa non è nostra. Se, distraendosi dal proprio percorso, Lombardo finanzia enti di formazione che hanno come soci fondatori personaggi che la Magistratura ha ritenuto di dover indagare per presunti ruoli mafiosi, la colpa non è nostra”. Non è nemmeno colpa nostra se un uomo che, incapace di dire un grazie, trasforma le istituzioni in un’arma per colpire gli altri, alleati e non, tentando pietosamente di occultare con il vittimismo la più brutale intossicazione di potere che organismo politico abbia mai ingurgitato. Se si arriva a indicare nelle massime autorità dello Stato, da sempre fautrici di soluzioni benefiche per la Sicilia, i mandanti di iniziative politiche avverse alla propria posizione, la colpa non è nostra. È un evidente caso di deformazione professionale di chi nelle cosiddette sedi competenti è motivo di attenzione per ragioni che nella vita di tutti gli appartenenti all’attuale gruppo del Pdl non sono mai state presenti. Preferiamo dedicarci ad altro: alla perdita dei fondi comunitari, al pericolo rifiuti, alle spese folli per l’informatizzazione dei servizi regionali, ai commissariamenti degli Iacp e dei consorzi di bonifica, insomma al martirio di una terra occupata dalla gendarmeria lombardiana. Sono state fatte salve, dalla sua furia occupatrice, solamente le sedi ecclesiastiche e non certo per sentimento religioso. A Lombardo – conclude Leontini – lasciamo le sue ipocondrie su mandanti ed esecutori, in sintonia con le categorie (politiche e non) a lui più congeniali. I dibattiti parlamentari ci hanno visti protagonisti di queste verità. Ove non bastasse, Lombardo scelga un’occasione per un democratico confronto pubblico che faccia conoscere ai siciliani la dialettica delle posizioni e le ragioni di tutti”.
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