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DECRETO SULLA VIOLENZA ALLE DONNE
09 Ago 2013 06:45
Un decreto legge agile, solo 12 articoli. Si era promesso intervento duro a contrasto tutto ciò che va sotto nome femminicidio, la promessa ora è mantenuta. Il cuore del decreto è questo, dare un segno fortissimo di cambiamento radicale sul tema, un chiarissimo segnale di lotta senza quartiere”.
Gli obiettivi sono secondo il Governo di prevenire, punire, proteggere – “Abbiamo oggi approvato una serie di norme con tre obiettivi: prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime. Su questi obiettivi abbiamo organizzato una serie di norme che hanno lo scopo di intervenire tempestivamente prima, di proteggere la vittima, di punire il colpevole e di agire perche’ la catena persecutoria non arrivi all’omicidio”. Csì il ministro dell’interno Angelino Alfano ha presentato il decreto contro il femminicidio.
Una novità è anche l’arresto obbligatorio in flagranza per stalking – Arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking: è uno dei punti importanti del decreto sul femminicidio, illustrati dal ministro dell’Interno Angelino Alfano.
La polizia terrà lontano da casa violenti – “Alle forze di polizia viene dato di buttare fuori di casa il coniuge violento, se c’è un rischio per l’integrità fisica della donna. Dal punto di vista della prevenzione è importante, perché viene impedito a chi è violento in casa di avvicinarsi ai luoghi domestici”: lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, illustrando il decreto sul femminicidio.
Sarà rilasciato permesso di soggiorno a vittime straniere – “Abbiamo deciso di concedere un permesso di soggiorno per motivi umanitari a quei soggetti che subiscono violenze e che siano stranieri”. Lo ha confermato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, illustrando il decreto contro il femminicidio.
La querela sarà irrevocabile per violenze – L’irrevocabilità della querela nei confronti del violento “e’ un fatto importante, perchè in passato spesso le donne per difendere i figli rinunciavano alla denuncia. E’ uno strumento importantissimo, di attenzione all’universo femminile”: lo ha detto il ministro della giustizia, Annamaria Cancellieri, a proposito del decreto sul femminicidio.
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