Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
SI MUOS
24 Lug 2013 20:07
Chissà se lunedì pomeriggio, in piazza Matteotti, a Ragusa, i manifestanti per la ferrovia che agitavano anche bandiere del comitato NO MUOS, avrebbero potuto mai pensare ad un, forse obbligato, dietro front di Crocetta sulla questione antenne di Niscemi.
Sicuramente il Presidente era già consapevole del passo che di li a poco avrebbe fatto, ma si può pensare che, in questo sia stato consigliato dagli uffici legali per evitare inutili controversie, anche se ormai è chiaro, come lo sono stati, da sempre, i rapporti con gli ‘americani’, che difficilmente la si potrà spuntare in mancanza di documenti certi e condivisi sugli eventuali danni all’ambiente e alla salute.
Resta il dubbio sul fatto che altre installazioni, in altre parti del mondo, siano comunque vicini a centri abitati e ad aeroporti e non sembra ci siano problemi evidenti. Ciò non toglie che vanno verificate tutte le possibili eccezioni sollevate da studiosi sulla base di adeguata documentazione scientifica.
In una nota indirizzata oggi al Ministero della Difesa, firmata dal direttore generale del dipartimento dell’Ambiente, inviata anche alla base Usa di Sigonella, al comando della Marina militare statunitense a Napoli, al Comune di Niscemi, alla Sovrintendenza ai Beni culturali e agli altri dipartimenti ed enti regionali competenti, si comunica il ritiro dei provvedimenti di revoca per la realizzazione del Muos in contrada Ulmo a Niscemi: per estratto dalla nota, si riporta che: premesso che si era proceduto alla revoca in autotutela delle autorizzazioni precedentemente rilasciate, in ossequio al prioritario principio di tutela e salvaguardia della salute dei cittadini, a seguito del mancato accoglimento dell’invito alla sospensione dei lavori, che dovevano essere limitati a interventi di manutenzione e messa in sicurezza degli impianti, in mancanza di uno studio rilasciato da un Ente Pubblico, una volta identificato tale ente nell’Istituto Superiore di Sanitò in occasione della riunione presso il Consiglio dei Ministri, visto e considerato lo studio fatto pervenire dallo stesso Istituto, che perviene alle seguenti conclusioni: “I risultati delle misure sperimentali effettuate dall’Ispra indicano che tutti i limiti previsti dalla legislazione italiana sono rispettati in larga misura…Non sono prevedibili rischi dovuti agli effetti noti dei campi elettromagnetici, e anche nell’ipotesi poco probabile di un puntamento delle antenne paraboliche al livello del terreno o comunque nella direzione di persone che potrebbero essere esposte al fascio principale, si ritiene che tali rischi visti possano essere considerati del tutto trascurabili “. Tutto ciò considerato e che lo studio soddisfa le richieste contenute nella mozione dell’ARS n. 2 dell’ 8 gennaio 2013, ritenuto che non sussistono i presupposti per l’applicazione del principio di precauzione, applicati con i citati provvedimenti citati in premessa e che pertanto debbano essere revocati gli atti di revoca precedentemente emessi, si dispone la revoca della nota prot, n. 15513 ddel 29 marzo 2013 e 15532 del 29 marzo 2013.
Prevedibili le reazioni, prime fra tutte quella del viceCapogruppo del PDL all’ARS, Marco Falcone, che , indignato, accusa Crocetta di aver dismesso la maschera, “lasciando basito chi, per primo, già nella scorsa legislatura, aveva presentato e fatto approvare un ordine del giorno (30 luglio 2012) il quale prevedeva sia la revoca ai permessi di installazione sia ogni altro tipo di autorizzazione. Era essenziale – continua il vicepresidente del Pdl all’Ars -bloccare un’apparecchiatura che non è affatto di difesa e apporta esclusivamente nocumento al territorio e alla popolazione”.
“Solo un florilegio di prese di posizione che è esploso durante la campagna elettorale delle nazionali quando, per accaparrarsi i voti di quanti tengono all’ambiente e alla salute dei cittadini è sfociato in un provvedimento di revoca ora …revocato.
Non meno decise le reazioni del Movimento 5 Stelle che, in una nota, evidenzia la scellerata decisione basata sull’erroneo assunto che non siano più sussistenti i presupposti per l’applicazione del principio di precauzione. Secondo il Movimento la decisione si pone in netto contrasto con quanto statuito recentemente dal Tar che, proprio in virtù del principio di precauzione, aveva bocciato la richiesta di sospensiva, avanzata dal Ministero della Difesa, dei provvedimenti oggi revocati unilateralmente dalla Regione siciliana.
i deputati M5S della commissione Difesa della Camera sottolineano come Crocetta abbia “perso l’occasione di tutelare la salute e la dignità dei siciliani ritirando unilateralmente la sospensiva ai lavori del Muos di Niscemi” Il documento di revoca ”si basa su una documentazione parziale dell’Istituto Superiore di Sanità in merito alle problematiche ambientali del Muos, all’ impatto elettromagnetico e alle condizioni complessive dello stato di salute della popolazione residente a Niscemi.
I grillini si dicono pronti a restare al fianco dei cittadini di Niscemi e della loro opposizione alla militarizzazione.
Il deputato di SEL, Erasmo Palazzotto, afferma che ”La decisione del governatore Crocetta di revocare lo stop alle autorizzazioni per l’installazione del Muos all’interno della stazione di Niscemi è incomprensibile e rappresenta un grave tradimento ai danni della Sicilia e dei siciliani e un regalo a quanti vogliono trasformare la nostra Isola in una portaerei protesa nel Mediterraneo. La vicenda del Muos ci deve interrogare sul ruolo della Sicilia nel Mediterraneo e sullo sviluppo della nostra economia in relazione ai rapporti con i paesi dell’altra sponda”. ”Crocetta sta svendendo la Sicilia e dimostra come in campagna elettorale spesso si fanno promesse che servono solo a raccattare qualche voto in più”.C.P.
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