RAGUSA – È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala “Russo-Armenia” della Direzione generale dell’Asp di Ragusa, in piazza Igea 1, la nuova associazione “Battito di Speranza”, nata con l’obiettivo di affiancare e sostenere il Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare dell’Azienda sanitaria provinciale. L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento del […]
I TAGLI ALLA PROVINCIA DECRETERANNO LA FINE DEI SERVIZI FINORA EROGATI
10 Mag 2013 13:32
‘A fine aprile del 2012 avevo lanciato l’allarme che per come si stava profilando la soppressione delle province non era una riforma ma il rimedio peggiore del male.” Così, a margine di un convegno alla Provincia sulla gestione delle acque, si esprime il candidato Sindaco a Ragusa, Giovanni Iacono che prosegue :”La Regione, rispetto al 2012, con la finanziaria votata dagli ‘indomiti’ deputati regionali che abbiamo in provincia ha tolto alle province il 56 % di fondi, trattenendosi l’addizionale per l’energia elettrica e i fondi trasferiti in forza dell’art. 4 del D.L. 16/2012. Tutto questo produrrà l’impossibilità di garantire i servizi alle scuole, i servizi sociali, la viabilità, i servizi sul territorio, nelle riserve e alll’ambiente e a rischio vi sono anche gli stipendi dei dipendenti. Crocetta e la sua corte di deputati nostrani che sui numeri giocano al lotto hanno deciso di far morire per asfissia la provincia, i servizi e l’economia locale. Tutto ciò che sta avvenendo, senza riforma organica, per le province non avrà alcun risparmio per i cittadini ma un aggravio di costi e il caos amministrativo. Come sarà gestita e a chi finirà l’addizionale per l’energia elettrica dei Ragusani e i mancati fondi trasferiti ? Alla provincia e alla città di Ragusa in particolare rimarranno lacrime e disservizi tutto si tiene e di prende una regione mangiasoldi con una spesa di oltre 9 miliardi di euro, con un costo del personale politico che costa ad ogni siciliano 33 euro a fronte dei 3 euro di tutte le province e con un personale della regione che costa 320 euro per ogni cittadino siciliano a fronte dei 39 euro delle province e con 1.206 tra enti, consorzi, agenzie e società che hanno di sola spesa corrente l’88 % del totale della spesa. E’ un quadro di cui veramente c’è poco da stare allegri. Per l’acqua e gli ambiti ottimali, una legge ha soppresso le province e un’altra li delimita su ‘base provinciale’. Siamo al caos ammistrativo, politico ed economico tra vecchi marpioni della politica che vendono fumo e ‘rivoluzionari via web’ che stanno ancora ricercando le coordinate satellitari su dove si trovano. Si spera nell’impossibile : un sussulto di dignità politica degli ‘indomiti’ deputati nostrani.”
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