I TAGLI ALLA PROVINCIA DECRETERANNO LA FINE DEI SERVIZI FINORA EROGATI

‘A fine aprile del 2012 avevo lanciato l’allarme che per come si stava profilando la soppressione delle province non era una riforma ma il rimedio peggiore del male.” Così, a margine di un convegno alla Provincia sulla gestione delle acque, si esprime il candidato Sindaco a Ragusa, Giovanni Iacono che prosegue :”La Regione, rispetto al 2012, con la finanziaria votata dagli ‘indomiti’ deputati regionali che abbiamo in provincia  ha tolto alle province il 56 % di fondi, trattenendosi l’addizionale per l’energia elettrica e i fondi trasferiti in forza dell’art. 4 del D.L. 16/2012. Tutto questo produrrà l’impossibilità di garantire i servizi alle scuole, i servizi sociali, la viabilità, i servizi sul territorio, nelle riserve e alll’ambiente e a rischio vi sono anche gli stipendi dei dipendenti. Crocetta e la sua corte di deputati nostrani che sui numeri giocano al lotto hanno deciso di far morire per asfissia la provincia, i servizi e l’economia locale. Tutto ciò che sta avvenendo, senza riforma organica,  per le province non avrà alcun risparmio per i cittadini ma un aggravio di costi e il caos amministrativo. Come sarà gestita e a chi finirà l’addizionale per l’energia elettrica dei Ragusani e i mancati fondi trasferiti ? Alla provincia e alla città di Ragusa in particolare rimarranno lacrime e disservizi tutto si tiene e di prende una regione mangiasoldi con una spesa di oltre 9 miliardi di euro, con un costo del personale politico che costa ad ogni siciliano 33 euro a fronte dei 3 euro di tutte le province e con un personale della regione che costa 320 euro per ogni cittadino siciliano a fronte dei 39 euro delle province e con 1.206 tra enti, consorzi, agenzie e società che hanno di sola spesa corrente l’88 % del totale della spesa. E’ un quadro di cui veramente c’è poco da stare allegri. Per l’acqua e gli ambiti ottimali, una legge ha soppresso le province e un’altra li delimita su ‘base provinciale’. Siamo al caos ammistrativo, politico ed economico tra vecchi marpioni della politica che vendono fumo e ‘rivoluzionari via web’ che stanno ancora ricercando le coordinate satellitari su dove si trovano. Si spera nell’impossibile : un sussulto di dignità politica degli ‘indomiti’ deputati nostrani.”

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