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LA VERTENZA FERROVIE DERAGLIA A PALERMO? QUESTIONI URGENTI SLITTANO A DATA DA DESTINARSI
20 Apr 2013 14:23
Accompagnata dalla deputazione iblea al completo e da un responsabile della provincia regionale, il 7 marzo scorso dopo una serie di tentativi, una delegazione della CUB Trasporti e del comitato per il rilancio delle ferrovie iblee, ha incontrato l’assessore Antonino Bartolotta per sottoporgli la piattaforma da tempo portata avanti sul territorio evidenziando, tra i punti illustrati, quelli più urgenti.
Si è parlato della questione del trasporto studenti dopo il fallimento dell’alternativa ferroviaria per la difficoltà di organizzare il trasferimento stazione a Modica, svolto da una ditta privata su gomma che non ne ha i requisiti, i cui costi gravano sulle famiglie. La discussione si è poi spostata sul tema della soppressione dei secondi binari in stazioni come Genisi (già fatta), Comiso e molte altre, necessari per incroci e precedenze, che rappresenta un vero e proprio depotenziamento della tratta.
Tra gli altri punti affrontati anche la vendita delle aree degli scali merci in provincia, la metropolitana di superficie a Ragusa (studio di fattibilità del 1995, tre finanziamenti andati perduti) e la riattivazione del treno del barocco tra Ragusa e Siracusa.
L’assessore Bartolotta aveva chiuso l’incontro con l’impegno a procedere verso la convocazione di un tavolo operativo sui primi quattro punti e di uno specifico per il quinto e dopo 40 giorni, mercoledì 17 aprile è stato convocato un incontro solo sul treno barocco al quale sono stati invitati gli enti interessati, quelli della CUB Trasporti e del Comitato per il rilancio delle ferrovie iblee no; e questo dopo una serie di pressioni, di cui si è fatto portavoce, non in maniera propriamente adeguata, solo Nello Di Pasquale, assieme al presidente della provincia di Siracusa.
Le questioni urgenti sono così slittate a data da destinarsi e questo, secondo il Coordinatore provinciale CUB Trasporti Pippo Gurrieri, è un fatto gravissimo perché nonostante si sia giunti alla fine del secondo anno scolastico nulla è stato fatto per una programmazione del trasporto studenti su ferrovia così come nessun passo in avanti è stato compiuto per bloccare la messa fuori uso dei secondi binari delle stazioni intermedie, come richiesto dalla CUB Trasporti con massima urgenza e che a tal proposito ha scritto una lettera ai cinque deputati regionali.
“Perciò vi chiediamo – si legge nella missiva – qual è stato il vostro ruolo dal 7 marzo ad oggi? Quale forma di pressing sull’assessorato avete esercitato? Credete veramente in questa battaglia?
Queste domande sono lecite perché se si fosse agito con forza e unità nel giro di pochi giorni avremmo dovuto avere un tavolo operativo sui punti centrali e più urgenti della vertenza, anziché uno, tardivo, sull’ultimo punto. E in quella sede sbattere i pugni per avere quello che ci spetta e che da anni ci viene tolto e negato. Invece paghiamo lo scotto della vostra assenza.
Vista la specificità di questa vertenza, irta di difficoltà, ci saremmo aspettati un impegno adeguato, anziché il vostro lungo silenzio. C’è solo un modo per rimediare: ottenere entro brevissimo tempo un tavolo operativo presso l’assessorato, con tutti i soggetti interessati, per fare nascere un percorso di effettiva considerazione della nostra realtà ferroviaria attraverso interventi di rilancio e potenziamento, come da tempo indicato non solo dalla scrivente, ma da assemblee, consigli comunali, e dalla commissione provinciale sulla mobilità”.
Il probabile ripristino, conclude Gurrieri, sia pure limitato a tre mesi, del treno del barocco, rappresenta un parziale risultato che dimostra l’esistenza di margini per far passare le nostre rivendicazioni.
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