Ispica, la Spaccaforno del 1823 rivive all’Auser con «I Carbonari del Sospiro»

Ispica, la Spaccaforno del 1823 rivive all’Auser con «I Carbonari del Sospiro»

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All’ombra del «carrubo culturale» dell’Auser, la Spaccaforno di due secoli fa è tornata a parlare. Sabato 31 ottobre una quarantina di persone ha seguito la presentazione de «I Carbonari del Sospiro», il romanzo storico di Saro Fronte ambientato nell’Ispica del 1823, ospitato dall’Auser Spaccaforno, la prima associazione ispicese ad aprire le porte al nuovo lavoro dell’autore, già noto ai lettori per i suoi romanzi sulla storia della città.

In un clima raccolto sono intervenute Tiziana Scuto, che all’Auser segue le attività culturali, ed Enza Peligra, tra le anime dell’impegno sociale dell’associazione. L’analisi del romanzo è stata affidata a Nicola Colombo, intellettuale e sindacalista, che ha intrecciato la lettura critica con la passione per le lotte operaie. Concita Flora Floridia, autrice della postfazione, ha letto alcuni passaggi del suo scritto.

Il momento più intenso è arrivato con l’esordio assoluto di Carmela Brafa: per la prima volta davanti a un microfono, ha dato voce alle pagine sulla «fami njiura» e sulla rivolta del 1820 a Spaccaforno, strappando gli applausi della sala.

La serata si è chiusa con il momento conviviale e il firmacopie: quindici copie vendute, che si aggiungono alle sessanta già distribuite alla prima presentazione ufficiale. «Ogni iniziativa culturale che riporta in vita la memoria storica del nostro territorio rappresenta una ricchezza per l’intera comunità», ha detto Fronte, ringraziando l’Auser per l’organizzazione e il pubblico presente.

Il romanzo, pubblicato dalle Edizioni Spaccaforno.it, è disponibile su Amazon, nelle edicole del territorio e nelle librerie.

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