Modica, quattro case su dieci vuote in centro: da una idea di Antonio Drago, un hackathon per riportarvi la vita

Modica, quattro case su dieci vuote in centro: da una idea di Antonio Drago, un hackathon per riportarvi la vita

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Il centro storico di Modica è patrimonio Unesco dal 2002, è visitato ma sempre meno vissuto. La mappatura “Vuoti a rendere” di Modicaltra, nel 2021, ha contato 2.174 edifici vuoti su 5.661 censiti, quasi quattro su dieci, e l’87% sono abitazioni; secondo un documento di Confcommercio Modica dell’aprile 2026, nel centro storico vive ormai solo il 13,5% della popolazione. Da questo paradosso parte la seconda edizione del Modica Innova Hackathon, dal 13 al 15 novembre, con la sfida “Dal centro al centro”. La prima edizione, nel novembre 2024, era dedicata alla mobilità dolce ed era nata da un’idea di Antonio Drago, allora assessore all’Innovazione, che oggi accompagna il progetto come ideatore del format.

Trenta partecipanti, selezionati anche tra chi oggi vive fuori Modica, lavoreranno per tre giorni in residenza a Valata Minusa, con vitto e alloggio offerti dall’organizzazione. Divisi in sei squadre su tre piste, vivere, fruire e attraversare, dovranno partire da un luogo reale del centro storico e proporre progetti concreti e realizzabili. Non serve saper programmare: sono attesi architetti, esperti di beni culturali, comunicatori, economisti, maker, commercianti e residenti. Il percorso sarà guidato da Sprintaly Lab, associazione torinese già presente nella prima edizione.

La finale, aperta al pubblico, è in programma domenica 15 novembre alle 17 all’auditorium Pietro Floridia: il vincitore sarà scelto dalla giuria e dal pubblico in sala, che voterà con il telefono. Le candidature sono aperte fino alle 23.59 di domani, 28 ottobre, su modicainnova.it; i selezionati riceveranno la comunicazione entro il 30 ottobre.

L’hackathon è organizzato dall’associazione Modica Innova, nata quest’anno da un gruppo di giovani professionisti modicani, con il patrocinio tra gli altri del Libero Consorzio comunale di Ragusa, del Gal Terra Barocca, dell’Ordine degli Architetti, che riconosce 8 crediti formativi, della Cgil Ragusa, della Cna e di Confcommercio Modica, e il sostegno di oltre venti aziende. «Non volevamo un evento di un weekend, volevamo uno strumento che resti», spiega il presidente Gabriele Barone. «Nel 2024 l’hackathon era una scommessa dell’amministrazione», Aggiunge Antonio Drago. «Oggi è qualcosa di più importante: un progetto che non dipende più da un incarico, perché un gruppo di ragazzi ha deciso di prenderlo in mano e farlo crescere. È così che si costruisce un territorio.»

E sul senso della sfida aggiunge: «Sul centro storico a Modica tutti hanno un’opinione, ma il dibattito spesso si ferma lì. L’hackathon serve a dargli una struttura: un metodo per affrontare in modo serio e costruttivo un tema serio. E soprattutto restituisce la parola ai cittadini: sono loro a progettare e sono loro, con il voto in sala, a scegliere. Qui chiediamo a ognuno di trasformare la propria opinione in un progetto.»

Le candidature sono aperte fino alle 23:59 del 28 ottobre su modicainnova.it. Bastano 10 minuti, per iscritto o con un breve video. Le persone selezionate riceveranno comunicazione entro il 30 ottobre. La finale del 15 novembre è a ingresso libero.

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