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Modica, consegnati i lavori nella zona artigianale: assegnati anche gli ultimi 28 lotti. Antoci: «Ora diamo un nome all’area e alle sue vie»
26 Ott 2026 09:48
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La riqualificazione della zona artigianale di Modica entra nella fase operativa con la consegna dei lavori, avvenuta venerdì 23 ottobre, mentre sono stati assegnati anche gli ultimi 28 lotti rimasti liberi. Un doppio risultato che punta a completare il percorso di rilancio dell’area produttiva entro il 2027. L’intervento, finanziato con circa 1,3 milioni di euro di fondi regionali, prevede nuovo asfalto, verde, maggiore accessibilità, risparmio energetico e una nuova toponomastica.
A fare il punto sul percorso è l’ex assessore comunale Tino Antoci, che sottolinea il valore del risultato raggiunto e la collaborazione tra istituzioni, uffici tecnici e imprese. «Sono molto contento dell’avvio dei lavori di riqualificazione della Zona Artigianale, un intervento da circa 1,3 milione di euro su un finanziamento regionale; è un progetto che ho curato in prima persona con particolare attenzione, che guarda alla sostenibilità, migliora la fruizione dell’area da parte delle imprese e ne aumenta i servizi».
Antoci richiama anche i tempi dell’operazione, avviata in meno di un anno dalla pubblicazione del bando. «Siamo abituati a opere pubbliche che, dall’idea alla realizzazione, richiedono molti anni, questa invece è la dimostrazione che, quando politica e parte tecnica lavorano insieme, si riesce a chiudere il cerchio in tempi brevi, anche in un’area avviata decenni fa e mai completata».
Il percorso ha avuto inizio nel 2024, durante un incontro promosso dall’onorevole Ignazio Abbate, con la partecipazione dell’assessore regionale Edy Tamajo, nel quale imprese e politica locale avevano condiviso la necessità di finanziare la riqualificazione delle aree artigianali siciliane. A dicembre 2025 la Regione ha pubblicato il bando e l’amministrazione comunale di Modica, con il sindaco Maria Monisteri, ha lavorato alla predisposizione della proposta progettuale insieme ad Antoci, all’Ufficio tecnico e alle imprese del territorio, con il contributo della CNA. Il progetto si è classificato tra i primi dieci a livello regionale.
A giugno 2026 è arrivato il finanziamento e il 23 ottobre la consegna dei lavori. Parallelamente, grazie al lavoro degli uffici comunali con cui lo stesso Antoci ha collaborato nell’ambito del suo mandato politico, e al supporto delle associazioni di categoria, Confartigianato e CNA, sono stati assegnati tutti gli ultimi 28 lotti disponibili.
«Con un percorso parallelo, pubblico e privato, entro il 2027 la Zona Artigianale di Modica sarà riqualificata e satura. È un obiettivo raggiunto in pochissimo tempo e con la collaborazione di tutti, ad ogni livello, dalla Regione fino al Comune», sottolinea Antoci.
Adesso resta un ultimo passaggio: dare un nome alla zona artigianale e alle sue undici vie interne. Nel progetto è stato infatti inserito, su espressa volontà di Antoci, un totem all’ingresso dell’area produttiva, che ospiterà la targa di intitolazione e l’elenco di tutte le imprese insediate. Sono inoltre previste le tabelle per intitolare le undici strade interne.
«Il mio auspicio è che in questi giorni si valuti e si acceleri l’iter per l’intitolazione della Zona Artigianale e delle sue vie. A Modica non mancano di certo personalità ormai scomparse, della politica, dell’imprenditoria e dell’associazionismo, che si sono distinte per il loro impegno al servizio della città e della sua valorizzazione».
L’obiettivo è dunque completare il rilancio dell’area non soltanto attraverso gli interventi infrastrutturali e l’insediamento delle imprese, ma anche con un’identità riconoscibile, capace di valorizzare la storia e le personalità che hanno contribuito alla crescita della città.

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