Scicli, l’ex macello sarà casa per i braccianti: progetto e gare affidati alla Regione

Scicli, l’ex macello sarà casa per i braccianti: progetto e gare affidati alla Regione

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Alloggi per braccianti stagionali stranieri nell’ex macello di contrada Canfoli a Scicli. Sarà la Regione a curare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori, finanziati con fondi europei per un importo di due milioni e duecentomila euro. Oggi è presto parlare di gara per i lavori, poiché manca il progetto di conversione del mattatoio in casa per operai stagionali. Una casa destinata a dare una dignitosa sistemazione a chi manca di un alloggio e a combattere il caporalato in una zona della fascia trasformata dove alta è la presenza di lavoratori nelle campagne.

Fondi europei e progettazione. Il Comune di Scicli, unico in provincia di Ragusa ad avere ottenuto il finanziamento, nei primi giorni di settembre ha firmato una convenzione con la Regione, che farà da stazione appaltante scegliendo i professionisti per i progetti e gestendo le gare. L’ente, oberato di lavoro nel suo ufficio tecnico, è stato costretto a ricorrere a questa procedura coinvolgendo la Regione. Il capo settore, l’ingegnere Andrea Pisani, ha firmato pochi giorni fa la determina di indirizzo con la quale ai progettisti vengono date indicazioni sui lavori da fare e sugli obiettivi finali; la previsione di spesa per indagini, progettazione, direzione dei lavori, sicurezza e collaudi è di 226.042,04 euro, tasse comprese.

Un passo avanti verso un programma di inclusione che segue un percorso che parte dagli uffici europei per passare a quelli regionali e comunali. L’intervento, infatti, fa parte di “Su.Pr.Eme. 2”, un progetto finanziato con fondi europei (Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027) con il Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, che lo ha ammesso a finanziamento nello scorso mese di aprile nell’ambito di un programma complessivo che porta in tutta la Sicilia la somma di 31 milioni di euro. La strada per la realizzazione della casa alloggio per lavoratori stagionali stranieri è stata avviata con il suo inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028, approvato dal Consiglio comunale il 24 novembre 2025.

L’ex macello di contrada Canfoli, ubicato a due chilometri dal centro abitato sulla strada provinciale che porta a Modica via Fiumelato, è un fabbricato composto da due livelli. Ha un piano terra che si estende su una superficie di circa 660 metri quadrati, mentre il primo piano, che un tempo era l’alloggio del custode, si sviluppa su 147 metri quadrati, con un’area esterna a terrazzo di circa 250 metri quadrati. L’intervento consentirà di trasformare la struttura in uno spazio destinato a dare un’accoglienza dignitosa ai lavoratori stagionali, contribuendo a superare situazioni di disagio abitativo e contrastando fenomeni di marginalità e sfruttamento.

Alla Regione il compito di appaltare all’esterno la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e successivamente quello esecutivo, per passare in ultimo, in ordine di tempo e procedure, alla gara per i lavori.

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