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Perchè dieci minuti di pioggia mandano in tilt un lungomare? Acqua verso le case, caditoie piene e dubbi sui lavori
20 Set 2026 09:47
Caditoie piene, acqua che non defluisce, pendenze che i residenti contestano e una pista che, in alcuni punti, sembra trasformarsi in una barriera al naturale scorrimento delle acque. È bastato un acquazzone di una decina di minuti per mandare in tilt il lungomare Bisani, nella zona di Santa Barbara a Marina di Ragusa, provocando disagi alla circolazione e richiedendo anche l’intervento dei vigili del fuoco.
Una situazione che ha fatto scattare la protesta e, soprattutto, una domanda destinata a diventare centrale: come sono stati progettati e realizzati i lavori e come viene gestito il sistema di smaltimento delle acque piovane?
Il problema, secondo le segnalazioni raccolte sul posto, non sarebbe soltanto la quantità di acqua caduta in pochi minuti. A destare preoccupazione è il modo in cui l’acqua si è mossa sulla strada. In diversi punti, infatti, l’acqua non avrebbe trovato un percorso rapido verso il sistema di raccolta e verso il mare, finendo per dirigersi verso le abitazioni. La questione delle pendenze diventa quindi fondamentale: una strada e le relative opere di drenaggio devono essere conformate in modo da consentire all’acqua di raggiungere le caditoie e da lì essere convogliata nel sistema di smaltimento.

È un aspetto che merita una verifica tecnica precisa. Le pendenze previste dal progetto sono state effettivamente rispettate? Sono stati previsti sufficienti punti di attraversamento e raccolta sotto o ai lati della pista? Il sistema è stato progettato tenendo conto del deflusso delle acque provenienti dalle aree a monte? Le caditoie vengono mantenute pulite?
Stiamo parlando di un progetto dal valore di circa 5 milioni e mezzo di euro. Una cifra importante che rende ancora più comprensibile la richiesta dei cittadini di sapere se tutte le opere siano state realizzate secondo progetto e se il sistema di drenaggio sia realmente in grado di affrontare precipitazioni intense.
E poi c’è la questione della manutenzione. Le caditoie piene rappresentano un problema che non può essere ignorato. Anche il migliore sistema di drenaggio diventa inefficace se le griglie sono ostruite da terra, detriti, foglie o altro materiale. Chi deve occuparsi della pulizia? Con quale frequenza viene effettuata? Esiste un programma di manutenzione ordinaria delle caditoie del lungomare?

L’episodio di Santa Barbara dimostra, quantomeno, quanto possa essere fragile il sistema quando una forte precipitazione si concentra in pochi minuti. Non si tratta di pretendere che una strada sia immune dagli effetti di un evento meteorologico eccezionale. Si tratta di capire se l’acqua sia stata accompagnata lungo il percorso previsto oppure se abbia trovato ostacoli che ne hanno impedito il deflusso.
La domanda che oggi si pongono residenti e cittadini è: con un’opera da 5,5 milioni di euro, perché l’acqua non riesce a trovare la strada verso il mare e finisce invece dentro le case?
È una domanda alla quale servono risposte tecniche, documenti e, soprattutto, interventi concreti.
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