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Non è il 10 agosto: ecco quando sarà la notte migliore per vedere le stelle cadenti e il falso mito della notte di San Lorenzo
10 Ago 2026 15:39
Lo si ripete spesso, ma ormai è una tradizione consolidata. La notte di San Lorenzo porta con sé uno dei riti più suggestivi dell’estate: guardare il cielo, aspettare una scia luminosa e affidarle un desiderio. Ma dietro la romantica tradizione delle “stelle cadenti” si nasconde una storia molto più complessa. Tutti sanno che quelle scie luminose nel cielo in realtà non sono stelle ( le stelle non cadono, altrimenti non avremmo il tempo di pensarci). Ma allora, qual è il fenomeno a cui assistiamo e che tanto ci affascina?
Le “lacrime di San Lorenzo” non sono stelle
Il primo grande falso mito riguarda proprio il nome. Quelle che chiamiamo comunemente “stelle cadenti” non sono stelle.
Si tratta di meteore, cioè scie luminose prodotte dall’ingresso nell’atmosfera terrestre di piccoli frammenti di materiale cosmico che viaggiano a velocità elevatissime.
Nel caso delle Perseidi, lo sciame meteorico protagonista delle notti di agosto, i detriti sono legati alla cometa 109P/Swift-Tuttle. Quando la Terra attraversa la nube di particelle lasciata dalla cometa lungo la sua orbita, alcuni di questi minuscoli frammenti entrano nell’atmosfera e si incendiano, creando le caratteristiche scie luminose.
Perché si chiamano “lacrime di San Lorenzo”
Il nome è invece legato alla tradizione cristiana e alla ricorrenza del martirio di San Lorenzo, celebrato il 10 agosto.
Le scie luminose che attraversano il cielo nella notte sono state così trasformate nell’immaginario popolare nelle “lacrime” del santo, dando vita a una delle immagini più poetiche dell’estate.
La tradizione è stata ulteriormente rafforzata dalla letteratura. Celeberrimo è il componimento “X Agosto” di Giovanni Pascoli, nel quale il cielo di San Lorenzo diventa simbolo di dolore e lutto attraverso il ricordo della tragica morte del padre del poeta, Ruggero Pascoli.
Perseidi 2026, il picco non sarà nella notte di San Lorenzo
Ed è qui che arriva un’altra sorpresa. Il 10 agosto non coincide necessariamente con il picco delle Perseidi.
Nel 2026 il momento di maggiore attività dello sciame è atteso nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto. Sarà quindi quella la notte da tenere maggiormente d’occhio per chi vuole provare a osservare il maggior numero possibile di meteore.
La differenza rispetto alla tradizione di San Lorenzo è importante: il nome della ricorrenza è rimasto legato al 10 agosto, ma il momento astronomicamente più favorevole può cadere alcuni giorni dopo.
Dove guardare per vedere le stelle cadenti
Per aumentare le possibilità di assistere allo spettacolo delle Perseidi è fondamentale allontanarsi dalle fonti di inquinamento luminoso.
Il punto dal quale le meteore sembrano provenire, chiamato radiante, si trova nella zona del cielo associata alla costellazione di Perseo, nei pressi di Cassiopea, facilmente riconoscibile per la caratteristica forma a “W”.
Non è però necessario fissare continuamente quel punto: le meteore possono comparire in diverse zone del cielo.
Nessun bisogno di telescopi: basta il cielo buio
Per osservare le Perseidi non servono necessariamente strumenti astronomici. Anzi, per godersi lo sciame meteorico è spesso sufficiente trovare un luogo buio, possibilmente lontano dalle luci artificiali, sdraiarsi e lasciare che gli occhi si abituino all’oscurità.
La pazienza resta l’ingrediente fondamentale. Le meteore non arrivano necessariamente a intervalli regolari e possono comparire improvvisamente, lasciando nel cielo una scia luminosa che dura appena pochi istanti.
La magia della notte di San Lorenzo, dunque, resta intatta. Cambia soltanto la prospettiva: quelle che per secoli sono state considerate lacrime, presagi, anime o messaggi degli dèi sono in realtà minuscoli frammenti cosmici che, entrando nell’atmosfera terrestre, regalano uno degli spettacoli più affascinanti dell’estate.
E per esprimere un desiderio non serve necessariamente aspettare il 10 agosto: nel 2026, la notte da segnare sul calendario è quella tra il 12 e il 13 agosto.
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