Ferragosto: anche sulle spiagge di Ragusa scatta l’ordinanza. Stop a falò, alcol, vetro e tende

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Il mare si può vivere, ma senza falò, barbecue, alcolici, bottiglie di vetro e tende per dormire. In vista delle serate del 10 e del 14 agosto 2026, il Comune di Ragusa ha adottato un’ordinanza straordinaria per garantire la sicurezza delle persone, tutelare l’ambiente e preservare il decoro delle spiagge del litorale comunale.
Le disposizioni interesseranno tutte le spiagge del territorio comunale e saranno in vigore dalle 16 del 10 agosto alle 9 dell’11 agosto e dalle 16 del 14 agosto alle 9 del 15 agosto. L’obiettivo è prevenire situazioni di pericolo e consentire a cittadini e visitatori di trascorrere le serate sul litorale in condizioni di maggiore sicurezza.

Falò vietati: niente legna, barbecue e materiali infiammabili

Il provvedimento introduce una serie di divieti destinati soprattutto a prevenire incendi e situazioni di rischio. Nelle fasce orarie stabilite non sarà possibile portare, trasportare, detenere o introdurre in spiaggia legna, carbone, pallet, cassette in legno, combustibili, liquidi infiammabili o qualsiasi altro materiale destinato o idoneo ad accendere fuochi o realizzare falò.
Vietato anche accendere fuochi o falò e utilizzare barbecue, bracieri o altri dispositivi capaci di produrre fiamme, braci o faville, fatta salva la possibilità prevista dalla normativa vigente per gli stabilimenti balneari autorizzati.
Una stretta che punta a evitare gli ormai tradizionali falò sulla spiaggia nelle notti estive, riducendo contemporaneamente il rischio di incendi, incidenti e danni all’ambiente.

Stop anche a vetro, lattine e bevande alcoliche

L’ordinanza riguarda anche ciò che viene portato in spiaggia per trascorrere la serata. Durante gli orari indicati sarà vietato introdurre, detenere o trasportare bottiglie e contenitori in vetro o lattine.
È inoltre vietato consumare o detenere bevande alcoliche sulle spiagge interessate dal provvedimento. Una misura pensata per rafforzare il dispositivo di prevenzione e sicurezza durante le due serate più delicate.
Niente tende da campeggio, gazebo, ricoveri provvisori o strutture analoghe destinate al pernottamento. L’arenile potrà essere frequentato, ma non potrà trasformarsi in un’area attrezzata per trascorrere la notte.

Mare, passeggiate e musica: le spiagge restano aperte

L’ordinanza non vieta di vivere la spiaggia. Durante le serate del 10 e del 14 agosto sarà possibile fare il bagno, passeggiare, stare in compagnia e ascoltare musica, sempre nel rispetto delle norme vigenti e senza introdurre o utilizzare i materiali e i prodotti espressamente vietati.
Il principio è quello di garantire la fruizione del litorale senza rinunciare alla sicurezza e al rispetto dell’ambiente. Le spiagge resteranno quindi accessibili, ma con regole più stringenti per evitare comportamenti potenzialmente pericolosi o lesivi del decoro.

Controlli rafforzati sugli accessi alle spiagge

A vigilare sul rispetto dell’ordinanza sarà un dispositivo di controllo e prevenzione organizzato sulle spiagge del litorale ragusano in collaborazione con la Prefettura e tutte le Forze dell’Ordine.
Saranno impegnati uomini e donne della Polizia Locale e degli altri corpi e servizi coinvolti. Il personale incaricato effettuerà i controlli sugli accessi e, secondo le modalità previste dalla normativa, potrà verificare zaini, borse e altri contenitori per prevenire l’introduzione di alcolici, vetro, lattine, materiali infiammabili e degli altri oggetti vietati.
Il Comune invita quindi cittadini, residenti e visitatori a collaborare con gli operatori. Arrivare in spiaggia conoscendo le regole e senza portare con sé ciò che è vietato significa rendere i controlli più rapidi ed efficaci.

Multe fino a 500 euro per chi viola l’ordinanza

Per chi non rispetterà le prescrizioni è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, salvo che il comportamento costituisca reato o integri una diversa violazione prevista dalla legge. La sanzione è prevista ai sensi dell’articolo 7-bis del decreto legislativo 267 del 2000.
Restano inoltre ferme le eventuali ulteriori sanzioni previste dalla normativa in materia di tutela ambientale, demanio marittimo, sicurezza pubblica e prevenzione degli incendi.

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