Il cinema che ricostruisce l’anima dei luoghi: al via il DonnaFugata Film Festival tra memoria e rinascita

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Può un territorio devastato dalle macerie tornare a immaginare il proprio futuro? Può una comunità ferita trasformare il dolore in una nuova possibilità di rinascita? Sono state queste le domande che hanno aperto la 18ª edizione del DonnaFugata Film Festival, inaugurata ufficialmente nel suggestivo scenario del Cortile Grande del Castello di Donnafugata.

Dopo due giornate di anteprima, il festival ha acceso i riflettori sul tema della memoria e della capacità dei luoghi di reinventarsi, scegliendo come primo grande momento di confronto una riflessione dedicata alle comunità colpite dal terremoto e alla difficile strada della ricostruzione.

“Storie di rinascita”, il cinema racconta la forza delle comunità ferite

Il primo appuntamento dei DonnafugaTalks, dal titolo Storie di rinascita, ha visto protagonisti la regista Anna Di Francisca e il compositore Paolo Perna, accompagnati nel dialogo dal direttore artistico del festival Andrea Traina.

Al centro dell’incontro “La bolla delle acque matte”, film che racconta la storia della comunità di Castelluccio di Norcia, segnata dal devastante terremoto del 2016.

Un’opera che sceglie la strada della favola moderna per raccontare temi profondi e universali: la perdita della propria casa, il legame con le radici, il rischio dello spopolamento e il bisogno di ricostruire non soltanto gli edifici, ma soprattutto il senso di appartenenza.

Attraverso un linguaggio sospeso tra realtà e immaginazione, fatto di simboli, leggende e suggestioni, Anna Di Francisca porta sullo schermo un mondo in cui il dolore può trasformarsi in energia creativa e speranza.

La ricostruzione non è solo cemento: al centro ci sono le persone

Durante il confronto, la regista ha sottolineato come ogni ricostruzione debba partire dalle comunità, perché un paese non è fatto soltanto di case e strade, ma di relazioni, memoria e identità.

Nel racconto trovano spazio anche le figure di chi è stato in prima linea durante l’emergenza, come Vigili del Fuoco e Protezione Civile, simboli di presenza e sostegno nei momenti più difficili.

Un messaggio che si lega profondamente allo spirito del DonnaFugata Film Festival: raccontare il cinema come strumento capace di custodire storie, dare voce ai territori e creare nuovi immaginari.

La musica come anima invisibile delle immagini

Il compositore Paolo Perna ha invece raccontato il rapporto tra immagini e musica, spiegando come una colonna sonora possa diventare una presenza capace di amplificare emozioni e significati.

La musica cinematografica accompagna lo spettatore in un viaggio fatto di sensazioni, trasformando luoghi e personaggi in esperienze ancora più profonde.

Proprio la musica è stata protagonista anche grazie al ritorno al festival del maestro Fabio Frizzi, che ha accompagnato la proiezione di L’Aldilà, celebre pellicola del sodalizio artistico con il regista Lucio Fulci.

Frizzi è stato inoltre ospite speciale per la presentazione di un cortometraggio realizzato dagli studenti del liceo classico di Comiso, confermando il legame del festival con la formazione e le nuove generazioni.

L’Opera dei Pupi apre il viaggio tra mare, memoria e cinema

Come da tradizione, l’apertura simbolica della manifestazione è stata affidata all’Opera dei Pupi dei Fratelli Napoli con La leggenda di Colapesce.

Uno spettacolo profondamente legato al tema scelto per questa edizione, dedicata al segno del Cancro: il mare, la memoria e il racconto collettivo.

Un’arte antica che dialoga idealmente con il cinema, perché anche il teatro dei pupi vive di personaggi, voci, interpretazioni e immagini capaci di prendere vita davanti agli occhi del pubblico.

Intelligenza artificiale e nuove sperimentazioni per la videosigla del festival

Durante la serata è stata presentata anche la videosigla ufficiale dell’edizione 2026, realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale.

Una scelta che aggiunge alla rassegna un elemento di sperimentazione e dialogo con le nuove tecnologie, mantenendo però centrale il valore della creatività umana.

È arrivato anche il saluto del guest director Roy Menarini, impossibilitato a essere presente per motivi familiari, attraverso un videomessaggio rivolto al pubblico del festival.

Il programma continua tra doppiaggio, musica e grandi protagonisti

Il DonnaFugata Film Festival prosegue con un calendario ricco di appuntamenti fino al 9 agosto.

Questa sera spazio al mondo del doppiaggio con la masterclass dal vivo di Luca Biagini, voce italiana di grandi interpreti internazionali come John Malkovich, Ed Harris, Michael Keaton, William Hurt e Bruce Willis.

Domani, 6 agosto, sarà invece la musica per il cinema protagonista dei DonnafugaTalks con un incontro dedicato a Piero Umiliani nel centenario della nascita. Il regista Massimo Martella racconterà il compositore prima della proiezione del documentario Il tocco di Piero.

Fino al 9 agosto il Castello di Donnafugata ospiterà 48 appuntamenti tra proiezioni, incontri, workshop e concerti, confermando il ruolo del festival come luogo di incontro tra cinema, cultura e territorio.

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