“Accolte le proposte dei cittadini”. Il sindaco Cassì spiega le modifiche ai lavori di via Fieramosca

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Dopo le polemiche delle scorse settimane, il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, interviene per chiarire le ragioni dell’intervento previsto nell’ultimo tratto di via Fieramosca e annuncia alcune modifiche al progetto, elaborate insieme ai tecnici dopo il confronto con i residenti.

Il primo cittadino sottolinea come il compito di un’amministrazione sia quello di assumere decisioni ritenute utili per l’interesse collettivo, ma anche di saper ascoltare le osservazioni dei cittadini. Proprio per questo il progetto è stato rivisto, mantenendo gli obiettivi iniziali ma introducendo correttivi richiesti durante il confronto con il quartiere.

Cassì ricorda che gli interventi su via Fieramosca rappresentano il proseguimento delle opere già realizzate nella zona, come la rotatoria che ha eliminato il pericoloso incrocio all’ingresso dell’ospedale “Giovanni Paolo II”, teatro in passato di numerosi incidenti, e la sistemazione dello svincolo nei pressi di Bruscè.

Il nuovo cantiere punta ora a risolvere un’altra criticità: eliminare la svolta a sinistra in direzione Modica, una manovra ritenuta pericolosa perché costringe i veicoli a tagliare la carreggiata in curva, creando rallentamenti e situazioni di rischio anche per il passaggio dei mezzi di soccorso.

L’opera guarda anche allo sviluppo futuro della città. Via Fieramosca rientra infatti tra gli interventi di collegamento con la futura metropolitana di superficie, che avrà una fermata nella zona di Cisternazzi.

L’obiettivo dell’amministrazione è creare un collegamento non solo per le auto, ma anche per pedoni e ciclisti, consentendo di raggiungere la futura stazione partendo dal nascente Parco Agricolo Urbano, nell’area di via La Pira.

Secondo Cassì, si tratta di una visione di mobilità sostenibile già diffusa in molte città europee e che anche Ragusa intende sviluppare.

Accogliendo le osservazioni avanzate dai cittadini, il progetto è stato modificato in diversi punti.

La pista ciclabile inizialmente prevista sarà ridimensionata e accorpata all’attuale marciapiede, che diventerà un percorso ciclopedonale senza modificare ulteriormente la sede stradale.

Per impedire la svolta a sinistra verso Modica sarà invece realizzato un dosso spartitraffico che separerà i due sensi di marcia. Contestualmente, proprio in quel tratto, la carreggiata sarà allargata con due corsie per ciascun senso di marcia, così da agevolare anche il transito dei mezzi di emergenza.

Prima e dopo questo punto, invece, la strada manterrà la larghezza attuale.

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