Quando il servizio diventa speranza: il Lions Club Scicli Plaga Iblea al fianco dei giovani diversamente abili

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Il valore del servizio si misura nei gesti concreti, nella capacità di costruire relazioni autentiche e di trasformare l’inclusione in una realtà quotidiana. È con questo spirito che il Lions Club Scicli Plaga Iblea ha preso parte al Campo Distrettuale Giovani Diversamente Abili, una delle iniziative più significative promosse dal Distretto Lions 108Yb Sicilia, confermando il proprio impegno a favore della comunità e delle persone più fragili.

Dal 12 al 19 luglio, nella suggestiva cornice di Linguaglossa, alle pendici dell’Etna, giovani diversamente abili provenienti da diverse città e da differenti nazioni hanno vissuto un’intensa esperienza di crescita personale, condivisione e amicizia. Una settimana durante la quale le differenze sono diventate una ricchezza e ogni attività si è trasformata in un’opportunità per abbattere barriere e costruire legami destinati a durare nel tempo.

A rappresentare il Lions Club Scicli Plaga Iblea sono state Stefania Carpino, che ha ricoperto il ruolo di vicedirettrice del Campo, e Melania Carrubba, entrambe socie del club. Con professionalità, sensibilità e grande spirito di servizio hanno contribuito all’organizzazione e alla riuscita dell’iniziativa, mettendo al centro il benessere dei partecipanti e la promozione di un’autentica cultura dell’inclusione.

Durante il soggiorno, i ragazzi hanno preso parte a laboratori creativi, attività ricreative, momenti di socializzazione ed esperienze condivise, vivendo giornate all’insegna della partecipazione attiva e del rispetto reciproco. Il Campo rappresenta infatti uno dei service storici del Lions Clubs International, capace di incarnare pienamente il motto “We Serve”, offrendo occasioni concrete di integrazione e valorizzazione delle capacità di ogni persona.

«Essere vicedirettrice di questo Campo è un’esperienza intensa e profondamente arricchente – racconta Stefania Carpino –. Ogni sorriso, ogni gesto di fiducia e ogni traguardo raggiunto dai ragazzi ci ricordano il vero significato del servizio lionistico. Ogni attività non rappresenta soltanto un momento di svago, ma diventa un’occasione per creare relazioni autentiche, superare le differenze e costruire una comunità fondata sul rispetto, sull’accoglienza e sull’inclusione».

Parole che trovano piena sintonia nelle riflessioni di Melania Carrubba, che sottolinea il valore umano dell’iniziativa: «Partecipare a questa esperienza significa ricevere molto più di quanto si riesca a dare. Ho visto ragazzi affrontare ogni attività con entusiasmo e determinazione, insegnandoci che l’inclusione non è uno slogan, ma una scelta quotidiana fatta di ascolto, condivisione e attenzione verso l’altro. Il Campo rappresenta un’opportunità preziosa per tutti: partecipanti, volontari, famiglie e comunità».

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