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Monserrato brucia per il quarto giorno: focolai sospetti, si ipotizza la mano dell’uomo. Monisteri: “Avvoltoi della politica”
18 Lug 2026 15:45
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Per il quarto giorno consecutivo la collina di Monserrato, a Modica, continua a bruciare. Quello che sembrava un incendio ormai sotto controllo è tornato a riaccendersi in più punti, costringendo Vigili del fuoco, Corpo Forestale, Protezione civile e mezzi aerei a proseguire senza sosta le operazioni di spegnimento.
A preoccupare maggiormente è la presenza di nuovi focolai in aree anche distanti tra loro, circostanza che alimenta interrogativi sull’origine del rogo. Al momento non esistono conferme ufficiali da parte degli investigatori e sarà l’attività di accertamento a stabilire le cause dell’incendio. Tuttavia, la riaccensione in punti differenti del costone induce a non escludere alcuna ipotesi, compresa quella di un’origine dolosa. Le indagini sono ancora in corso.
Le condizioni meteorologiche continuano a rendere estremamente difficile il lavoro dei soccorritori. Le temperature torride, unite alle raffiche di vento che nelle ore più calde della giornata tornano ad alimentare le fiamme, favoriscono infatti la propagazione del fuoco e la riaccensione di ceppi e vegetazione ancora incandescenti. Anche la conformazione particolarmente impervia della collina complica l’intervento delle squadre a terra, rendendo indispensabile il supporto degli elicotteri e, nei momenti più critici, dei Canadair.
Tra i residenti della zona cresce la preoccupazione. Dopo giorni di interventi incessanti, il timore è che il rogo possa continuare a riprendere vigore, mettendo nuovamente a rischio il patrimonio naturalistico della collina e le abitazioni vicine. La vasta area interessata dall’incendio presenta già ingenti danni ambientali, con ettari di macchia mediterranea e vegetazione andati distrutti.
Le operazioni di spegnimento e bonifica proseguono senza interruzione, mentre il territorio resta sotto costante monitoraggio per individuare tempestivamente eventuali nuove riprese delle fiamme.
Ed intanto diventa rovente anche il clima politico. Sui social commenti e accuse che portano il sindaco di Modica, Maria Monisteri, a dire la sua e spiegare come si sta intervenendo: “Mentre c’è chi specula e si comporta come il peggiore degli avvoltoi, noi con gli assessori Piero Armenia e Samuele Cannizzaro, i dirigenti Fabio Bellaera e Saro Caccamo, il geometra Giorgio Scollo, insieme a Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile dell’area iblea con uomini e mezzi da Chiaramonte, Ragusa e Santa Croce Camerina, a tutti i volontari del nostro Gruppo Comunale Protezione Civile Modica, con i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, la nostra Polizia Locale Modica e la Forestale, lavoriamo e restiamo in costante contatto con la Prefettura per affrontare la difficile situazione dovuta al vasto incendio di Monserrato.
Siamo in continuo collegamento con ognuno dei responsabili dei presidi che stanno intervenendo.
Purtroppo si tratta di un quadro difficile e complicato con le fiamme che non accennano a diminuire, alimentate dal vento e dalle altissime temperature.
Ringrazio di cuore quanti si stanno prodigando in queste ore, tutti i cittadini che si mettono a disposizione per dare un aiuto e in particolare modo i residenti delle aree interessate dall’incendio che stanno collaborando in maniera importante, efficace e determinante mostrando enorme senso civico.
Da parte nostra continuiamo a lavorare e a tenerci in contatto con gli organi preposti per aumentare uomini e mezzi necessari allo spegnimento delle fiamme”.

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