Cambio al vertice della Radiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. Il dottor Claudio Caputo è il nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia, dopo il conferimento dell’incarico quinquennale al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. Una nomina che punta a dare continuità al percorso di crescita del reparto e a rafforzare il […]
È di Ragusa l’ingegneria che sfida il futuro: Geostudiogroup dal maxi agrivoltaico italiano al Nord Africa
17 Lug 2026 15:18
È nata a Ragusa ma lavora su importanti infrastrutture nazionali e internazionali come il più grande impianto agrivoltaico attualmente in funzione in Italia (tra l’altro nato in Sicilia), e la progettazione di un tratto della grande autostrada che attraverserà la Libia collegando il Nord Africa da Ovest a Est, dal confine tunisino verso quello egiziano. Questi sono solo due di numerosi progetti che portano la firma di Geostudiogroup, realtà di progettazione e consulenza ingegneristica che proprio in questi giorni ha celebrato vent’anni di attività condivisa dei soci fondatori, i due ingegneri Franco Privitera Garozzo e Salvatore Camillieri.
Vent’anni che raccontano una trasformazione profonda: un percorso iniziato nel settore delle telecomunicazioni, in una fase in cui innovazione tecnologica e infrastrutture digitali rappresentavano una frontiera in crescita e che negli anni ha poi portato all’evoluzione dell’attuale società, oggi composta da circa 30 professionisti tra dipendenti e collaboratori, impegnati nella progettazione di opere complesse, sia nel settore energetico che in quello infrastrutturale e ambientale. Una crescita costruita nel tempo, fondata sull’ampliamento delle competenze tecniche e sulla capacità di leggere i cambiamenti di mercato, fino a consolidarsi su scala nazionale e internazionale.
In questo quadro si colloca il progetto denominato “Big Fish – Sardella”, situato nella Piana di Catania alle falde dell’Etna, che rappresenta il più grande complesso agrivoltaico già operativo in Italia. L’agrivoltaico è un modello che integra fotovoltaico e agricoltura, consentendo la produzione di energia rinnovabile senza rinunciare alla vocazione agricola dei terreni e promuovendo una gestione sostenibile delle aree interessate.
Il progetto si estende su circa 500 ettari e coinvolge più Comuni del territorio catanese, con una capacità complessiva di 273 MW installati. La società ragusana si è occupata del coordinamento dei lavori (D.L), della supervisione del cantiere e del rispetto delle prescrizioni ambientali (R.L) e della sicurezza sui luoghi di lavoro (CSE).
Lo stesso know-how trova applicazione nella progettazione di altri impianti in Sicilia: “Cannellazza” a Carlentini, i siti di Pachino e Noto e l’impianto “Landolina” nel territorio di Donnalucata, ma anche in varie regioni italiane del Centro e del Nord Italia.
Se “Big Fish – Sardella” rappresenta il progetto più importante nel settore delle energie rinnovabili, un altro capitolo significativo riguarda lo sviluppo internazionale. Geostudiogroup è infatti coinvolta nelle attività tecniche di una delle opere più importanti del Mediterraneo relative all’autostrada che collegherà la Tunisia all’Egitto. In particolare la società ragusana si sta occupando, per il lotto affidato, del rilievo topografico dello stato dei luoghi attraverso tecnologie innovative come droni e sistemi GPS mobili, studi geologici e geotecnici, analisi idrogeologiche, supervisione e supporto tecnico alle diverse fasi di sviluppo dell’opera. Un incarico che porta competenze nate a Ragusa all’interno di lavori sviluppati anche in Gabon, in uno dei contesti infrastrutturali più importanti del continente africano. L’azienda iblea sta lavorando su diversi progetti legati alle infrastrutture, all’energia e alla crescita urbana – impegnandosi anche in ambito sociale per offrire un supporto concreto per alcuni progetti benefici.
Tra gli interventi rientrano la ristrutturazione di edifici ministeriali, nuove infrastrutture, villaggi residenziali, alloggi diplomatici e una centrale idroelettrica da circa 330 MW, un’opera che assume un ruolo non solo tecnico ma anche sociale, garantendo alle comunità gabonesi l’accesso all’energia elettrica.
Nel corso degli anni l’azienda ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione, affiancando alla progettazione infrastrutturale lo sviluppo di interventi nel settore delle energie rinnovabili, partecipando alla realizzazione di progetti in collaborazione con operatori nazionali e internazionali, tra cui Trina Solar, Elgin, Nadara e Todini Costruzioni Generali.
«Quando abbiamo iniziato questo nostro percorso, il settore era diverso – racconta Franco Privitera Garozzo, CEO Geostudiogroup – Siamo partiti dalle telecomunicazioni, ma abbiamo sempre avuto la volontà di costruire qualcosa che potesse evolversi insieme alle esigenze di mercato. La crescita di questi anni è stata possibile anche grazie e soprattutto alle competenze del team e alla visione del futuro».
Un settore, quello delle energie rinnovabili, che negli ultimi anni è diventato uno degli assi portanti dello sviluppo della società con una visione internazionale. «Il valore più grande di questi vent’anni è il percorso umano e professionale costruito insieme – aggiunge Salvatore Camillieri, Co-founder Geostudiogroup – e il fatto che una realtà radicata a Ragusa sia coinvolta in progetti in tutta Italia e all’estero dimostra come il nostro territorio possa esprimere competenze capaci di confrontarsi con opere di rilievo».
Il traguardo è stato coronato, nei giorni scorsi, da un evento svolto a Ragusa, coinvolgendo dipendenti, collaboratori, famiglie e clienti italiani ed internazionali. Un momento pensato per condividere e raccontare un percorso fatto non solo di numeri e progetti, ma soprattutto di persone, collaboratori che sono parte integrante dell’identità aziendale. «Questo è solamente l’inizio di un percorso in cui ogni passo diventa comune e in cui il “Noi” guida quella voce collettiva che dà forma ai progetti dettati dalla visione del domani», aggiungono i due soci. La celebrazione dei vent’anni è stata accompagnata dall’inaugurazione della nuova sede in Viale Enzo Ferrari n. 20 a Ragusa, l’ulteriore passaggio di una storia iniziata in Sicilia ed arrivata a confrontarsi con scenari internazionali. Maggiori informazioni sul sito www.geostudiogroup.net






© Riproduzione riservata