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La falce di Luna e Santa Maria Maggiore: uno scatto che racconta la bellezza del cielo di Ispica
16 Lug 2026 08:53
C’è un momento, durante il crepuscolo estivo, in cui il cielo regala spettacoli destinati a durare solo pochi minuti. È proprio in quell’istante che il fotografo Gianni Tumino ha realizzato un’immagine destinata a catturare l’attenzione degli appassionati di astronomia e fotografia paesaggistica: una sottile falce di Luna sospesa sopra la Chiesa di Santa Maria Maggiore di Ispica, in provincia di Ragusa, mentre il nostro satellite si preparava a tramontare.
Lo scatto è stato realizzato nella serata del 15 luglio 2026, alle ore 21, quando le ultime luci del giorno lasciavano spazio alle sfumature del crepuscolo. La composizione unisce il profilo elegante della Luna crescente con uno dei monumenti simbolo della città, creando un’immagine di forte impatto visivo nella quale natura, architettura e luce sembrano dialogare in perfetto equilibrio.
L’attimo perfetto tra luce e astronomia
Fotografare una falce di Luna così sottile richiede precisione, pianificazione e una perfetta conoscenza dei tempi astronomici. La luce residua del tramonto permette infatti di mantenere leggibile il paesaggio senza sacrificare i dettagli del satellite naturale, offrendo un equilibrio cromatico che dura solo pochi minuti.
È proprio questa finestra temporale a rendere lo scatto particolarmente suggestivo. La Luna appare delicata ma perfettamente definita mentre domina il cielo sopra la facciata della Chiesa di Santa Maria Maggiore, trasformando un normale tramonto estivo in una scena di rara eleganza.
La tecnica dietro una fotografia di grande impatto
Per realizzare l’immagine, Gianni Tumino ha utilizzato una fotocamera mirrorless Canon EOS R5 con obiettivo Canon RF 100-500 mm impostato alla focale di 500 millimetri e apertura f/7.1. Lo scatto è stato effettuato con un tempo di esposizione di 1/20 di secondo e sensibilità ISO 6400. La post-produzione è stata eseguita con Adobe Lightroom e Photoshop, mentre l’immagine finale è stata leggermente ritagliata per valorizzare la composizione.
La scelta della lunga focale ha consentito di comprimere prospetticamente la scena, facendo apparire la falce lunare in perfetto dialogo con la sommità della chiesa, un effetto molto ricercato nella fotografia astronomica paesaggistica.
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