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L’MPA chiede chiarezza sulla Consulta giovanile di Modica: “Servono regole certe”. Una questione che merita risposte
15 Lug 2026 09:12
In una città alle prese con problemi ben più urgenti, la Consulta Comunale delle Politiche Giovanili potrebbe sembrare una questione secondaria. Eppure, quando si parla di organismi istituzionali, di rappresentanza dei giovani e di fondi pubblici, fare chiarezza non è mai un tema marginale.
È da questa considerazione che parte l’intervento di Giovanni Baglieri, coordinatore provinciale di Ragusa dell’MPA Giovani Autonomisti, che chiede all’Amministrazione comunale di fare piena luce sullo stato della Consulta Giovanile di Modica.
Baglieri richiama alcuni atti amministrativi dai quali emerge che il Comune, negli anni 2024 e 2025, ha partecipato ai bandi regionali destinati alle Consulte giovanili, ottenendo finanziamenti. Una parte delle somme, però, è stata successivamente restituita alla Regione, come risulta da una determinazione dirigenziale del 3 ottobre 2025, perché non utilizzata entro i termini previsti.
Da qui una serie di interrogativi che, al di là dello scontro politico, appaiono legittimi. Qual è oggi il regolamento in vigore della Consulta? Chi ne fa parte? Chi la rappresenta ufficialmente? Con quale procedura vengono individuati gli organi e approvati i progetti che vengono candidati ai finanziamenti regionali?
Secondo l’esponente dell’MPA, il nuovo regolamento sarebbe ancora fermo nelle commissioni consiliari e non avrebbe completato il proprio iter in Consiglio comunale, unico organo competente ad approvarlo. Una situazione che, se confermata, renderebbe opportuno un chiarimento anche sulla legittimazione dell’organismo a partecipare ai tavoli istituzionali e ai bandi regionali.
Si tratta di domande che meritano una risposta. Non tanto perché la Consulta Giovanile rappresenti oggi la priorità assoluta della città, quanto perché la trasparenza amministrativa non può essere considerata un tema di serie B. Le istituzioni funzionano anche attraverso regole chiare e organismi pienamente legittimati, soprattutto quando sono chiamati a gestire risorse pubbliche.
Allo stesso tempo, è giusto evitare che il dibattito si trasformi nell’ennesimo terreno di scontro politico. Modica ha bisogno di una Consulta Giovanile che torni a essere uno spazio reale di partecipazione, non un organismo evocato soltanto in occasione dei bandi o delle polemiche.
L’auspicio è che dall’intervento dell’MPA possa nascere un chiarimento definitivo da parte dell’Amministrazione comunale. Se esiste una Consulta pienamente operativa e conforme alle norme, sarà utile spiegarne il funzionamento e dissipare ogni dubbio. Se invece occorre completarne il percorso istituzionale, tanto meglio farlo rapidamente, così da arrivare ai prossimi finanziamenti regionali con un organismo legittimato, rappresentativo e capace di offrire opportunità concrete ai giovani modicani.
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